L’inviato Ansa ha raccolto la storia di Ivan Korobka, un abitante di Lukashivka, vicino Chernihiv, torturato dai soldati russi. “Sono venuti a casa e mi hanno portato via – racconta all’Ansa – e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me e mi chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un coltello e hanno cominciato a conficcarlo nelle mie gambe”. A salvarlo, racconta, “il loro luogotentente che gli ha detto di fermarsi e ha chiesto: ‘chi sta torturando questa persona? Perché? Sono quattro giorni che lo controlliamo’. Poi lui stesso mi ha aiutato a medicarmi”. Il giorno dopo, spiega ancora, l’artiglieria ucraina “ha cominciato a contrattaccare” e lo stesso luogotenente “mi ha portato al riparo, nei sotterranei”.

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