La Serie A anche nel 2022 continuerà a essere un campionato a 20 squadre. La Salernitana, almeno per ora, è salva: l’onta dell’esclusione è stata evitata in extremis, i trustee incaricati di cedere le quote societarie hanno accettato l’offerta d’acquisto da parte dell’imprenditore napoletano Danilo Iervolino. Il 43enne fondatore dell’Università telematica Pegaso è il nuovo proprietario della società campana e la guiderà dopo il decennio di gestione Lotito-Mezzaroma. “Farò di tutto per salvare il club, punterò sui giovani e la crescita“, le sue prime parole. Secondo quanto trapela, la sua proposta non superava i 20 milioni di euro.

Alla fine il lungo braccio di ferro proprio tra Claudio Lotito e il presidente della Figc Gabriele Gravina non ha portato alla conseguenza peggiore: l’esclusione di una squadra dalla Serie A a metà campionato. La deadline fissata dalla Figc per la cessione del club, il 31 dicembre, è stata rispettata per questione di minuti. Nell’ultimo Consiglio Federale la Lega di A aveva votato per evitare in ogni caso di ridurre il torneo a 19 squadre, ma Gravina aveva deciso di non concedere ulteriori deroghe.

A pochi minuti dalla mezzanotte, appunto, Melior e Widar Trust – i due trustee incaricati di vendere la Salernitana – hanno comunicato alla Federcalcio di aver accettato la proposta inviata da Iervolino in mattinata. Che l’operazione sia conclusa, come riporta La Gazzetta dello Sport, lo conferma l’avvocato Giancarlo Viglione, responsabile dell’ufficio legislativo della Federcalcio. Ora la Figc concederà una proroga di 45 giorni affinché vengano definiti i dettagli di un’operazione che tuttavia già promette polemiche e guerre a colpi di carte bollate.

La società PVAM s.a., infatti, ha fatto sapere che tramite il suo referente legale è pronta a depositare un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno sulla cessione della società. La PVAM, fiduciario del Fondo Global Pacific Capital Management doo (patrimonio in gestione pari a 350 milioni di euro), si è vista rifiutare due offerte per l’acquisizione del club – di 38 milioni in titoli obbligazionari bancari e di 26 milioni cash – superiori a quella di Danilo Iervolino. La notizia della denuncia è stata comunicata all’agenzia di stampa Ansa dall’avvocato torinese Francesco Paulicelli, coadiuvato dal commercialista Stefano Scarsella per le verifiche societarie. I due legali hanno fatto sapere che stanno anche valutando il deposito di un ricorso cautelare.

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