Sono 30.810 i nuovi casi di Covid individuati il 27 dicembre in Italia, un dato in leggera crescita dai 24.883 di Santo Stefano (che scontavano la scarsità di tamponi processati a Natale) ma ancora lontano dai numeri record registrati tra il 23 e il 25 dicembre. I test analizzati sono 343.968 (126mila in più di ieri) per un tasso di positività che scende dall’11,5% all’8,9%. Una settimana fa, lunedì 20 dicembre, con quasi lo stesso numero di test analizzati (337.222) i positivi erano stati il 90% in meno, 16.213. Le nuove vittime sono 142 (ieri erano state 81, 141 nel giorno di Natale). Continuano ad allarmare anche i dati ospedalieri: il totale dei ricoverati nelle terapie intensive sale a 1.126, 37 in più di ieri, con cento ingressi nelle ultime ventiquattr’ore. Nei reparti di area non critica, invece, i letti occupati sono 503 in più di ieri, per un totale di 9.723.

Continua l’impennata della curva degli attuali positivi, che hanno raggiunto quota 537.504 (20.665 in più di ieri), un valore che ormai ricorda quello registrato al picco della terza ondata lo scorso aprile. Appena una settimana fa erano 369.703, il 45% in meno. Quasi uno su quattro (123.800) si trova in Lombardia, la regione che fa registrare ancora una volta il maggior numero di nuovi contagi (sono 5.065, tasso di positività al 12,67%). Seguono il Veneto (71.761, +2.816), l’Emilia-Romagna (57.719, +3.482) e il Lazio (53.405, + 2.933). Sopra la soglia dei mille ricoverati invece troviamo la Lombardia (1.539), l’Emilia-Romagna (1.236), il Veneto (1.104) e il Piemonte (1.058). Il totale dei casi registrati in Italia dalla comparsa dell’epidemia è di 5.678.112, di cui 5.003.855 dimessi o guariti e 136.753 deceduti.
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