Malta è il primo Paese in Europa in cui l’uso di marijuana a scopo ricreativo è legale. La legge, approvata dal Parlamento martedì 14 dicembre, legalizza non solo “l’uso responsabile della cannabis”, ma anche l’acquisto e la coltivazione a scopo non terapeutico per maggiorenni. La legge prevede anche che alle persone precedentemente condannate per possesso di cannabis saranno cancellati questi reati dalla fedina penale.

Ultimo passaggio per l’attuazione della legge è la firma del presidente della Repubblica, George Vella, un medico che però in passato si è detto contrario alla legalizzazione. Contrari alla riforma presentata dal governo laburista guidata da Robert Abela, approvata con 36 voti a favore, i 27 parlamentari del Partito nazionalista, all’opposizione. In base alla nuova legge, i maggiorenni potranno avere con sé fino a 7 grammi di cannabis, coltivare in casa fino a quattro piante o acquistare piccole quantità di cannabis dai rivenditori autorizzati.

Le associazioni impegnate nella vendita dovranno operare come dei social club, delle entità non-profit che non possono pubblicizzare i loro servizi e prodotti. “Se un adulto decide di fare uso di cannabis, deve poter avere un percorso sicuro e regolarizzato per ottenerla”, ha spiegato il ministro delle Riforme Owen Bonnici, promotore della legge. Per il governo, la nuova legge servirà a ridurre le entrate del mercato nero, ponendo fine alla criminalizzazione di chi fa uso di cannabis. La riforma è stata approvata nonostante la dura opposizione della Chiesa, delle associazioni dei medici e degli insegnanti e di quelle dei datori di lavoro.

In Olanda il consumo di cannabis è legale, mentre la vendita è semplicemente tollerata ed i coffe-shop agiscono grazie alla consuetudine che ‘sopporta’ i loro rifornimenti. Anche in Spagna il consumo è legale e la vendita di piccole quantità non è sanzionata. In Lussemburgo il governo ha presentato una proposta per la legalizzazione dell’uso personale.

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