L’era di Angela Merkel è finita dopo 16 anni con un lungo applauso e la standing ovation del Bundestag per l’ormai ex cancelliera. Subito dopo c’è stata l’elezione del suo successore, il socialdemocratico Olaf Scholz che ha ottenuto 395 voti: sufficienti rispetto al minimo richiesto di 369, ma 21 in meno rispetto a quanti ne ha a disposizione la coalizione che guiderà con il prossimo esecutivo, composta da Spd, Verdi e Liberali. A 63 anni, Scholz diventa il quarto cancelliere dell’Spd dopo Willy Brandt, Helmut Schmidt e Gerhard Schroeder.

Subito dopo l’elezione, Scholz è stato nominato cancelliere dal presidente Frank-Walter Steinmeier a Berlino al castello di Bellevue, il Quirinale tedesco. A seguire, è tornato in Parlamento per il giuramento. E qui il neo-cancelliere ha giurato facendo a meno della formula religiosa finale “so wahr mir Gott helfe”, “che Dio mi aiuti”. Scholz, socialdemocratico, non appartiene infatti a nessuna delle due confessioni prevalenti in Germania, quella cattolica e quella protestante. Subito dopo il giuramento, il neocancelliere è tornato al castello di Bellevue, stavolta con tutti i suoi ministri. Qui il presidente tedesco Steinmeier si è rivolto agli esponenti del nuovo esecutivo che, ha dichiarato, si assumono la responsabilità del governo “in un tempo difficile”. “Il vostro messaggio è chiaro: dovranno essere anni di cambiamento. Avete un forte mandato e una solida maggioranza nel Bundestag”.

Merkel ha poi ricevuto Scholz per il passaggio di consegne in cancelleria e gli ha rivolto le congratulazioni per il nuovo incarico, auspicando che “lavori perché il Paese possa stare al meglio“. “So per esperienza personale che è un momento commovente quello in cui si viene eletti”, gli ha detto prendendo la parola. “Il compito è pieno di sfide, ma è anche uno dei più belli che si possano svolgere”, ha dichiarato. Scholz, prendendo il testimone dalla cancelliera, ha replicato: “Sarà un nuovo inizio per il nostro Paese, io farò di tutto per riuscirci. Penso che sia qualcosa di speciale essere cancelliere della Repubblica federale, ed è una grande sfida”. Quindi ha rivolto un pensiero all’emergenza sanitaria: “Il passaggio di consegne avviene nel mezzo di una crisi non chiusa e questo comporta continuità e comunanza“. Il neocancelliere ha sottolineato che “soltanto vaccinandosi” si può uscire dalla pandemia.

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