Tre atleti stranieri che si stanno preparando per partecipare alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 sono risultati positivi al Coronavirus. L’ultimo caso riguarda un atleta straniero che partecipa alla Coppa del Mondo di slittino a Pechino e che risulta asintomatico. L’atleta è stato trasferito in una struttura di isolamento ed è sotto osservazione, secondo quanto riportato dai media cinesi citando Zhao Weidong, il responsabile dell’ufficio stampa del Comitato organizzatore dei Giochi invernali di Pechino 2022. La Coppa del mondo di slittino è considerato un evento di prova per le Olimpiadi invernali di Pechino dal 4 febbraio al 20 febbraio. Le Paralimpiadi invernali si terranno a marzo.

Pechino ha deciso da ieri restrizioni più rigide contro il Covid-19 tra richieste di test negativi e tagli drastici ai voli interni a 80 giorni circa dall’inizio delle Olimpiadi invernali. Con la Cina sempre alle prese con la politica della ‘tolleranza zero’ contro il Coronavirus, migliaia di atleti internazionali stanno arrivando nella Capitale dopo mesi di severi controlli alle frontiere. Tutti i visitatori sono tenuti ora a mostrare il risultato negativo del test sul Covid fatte nelle ultime 48 ore, mentre i voli dalle aree del Paese classificate ad alto rischio saranno cancellati o limitati a non più di uno quotidiano e a capacità ridotta.
“Pechino è la capitale e ha forti connessioni regionali e internazionale. Il virus non deve essere introdotto e non si deve diffondersi”, ha spiegato il portavoce della municipalità Xu Hejian, motivando le ultime misure sanitarie. Le nuove regole includono anche i test fatti ogni tre giorni alle oltre 30.000 persone che lavorano nella città con le importazioni della catena del freddo che, secondo le autorità sanitarie cinesi, sono un veicolo di trasmissione del virus.

Nei mesi scorsi, infatti, i precedenti focolai tra i lavoratori del mercato di Pechino e di quelli portuali di Qingdao, sulla costa orientale, furono collegati ai prodotti della catena del freddo. Malgrado i contagi sia fermi intorno alle poche decine quotidiane, molto meno che in tanti altri Paesi nel mondo, le autorità continuano a mantenere protocolli molto rigidi in vista dei giochi invernali. Ad esempio, come concordato con il Cio, nessun spettatore sarà accettato al di fuori della Cina ai Giochi intervali che si terranno in tre bolle chiuse “a circuito chiuso”: sono attesi circa 2.900 atleti che dovranno essere completamente vaccinati o affrontare 21 giorni di quarantena all’arrivo e saranno anche testati quotidianamente. La Cina ha imposto controlli alle frontiere da marzo 2020, lasciando famiglie separate o impossibilitate a rientrare dall’estero anche per motivi di lavoro. Nel 2021 le regole si sono allentate, ma chi entra nel Paese deve sottoporsi a diverse settimane di quarantena con monitoraggio e test insistenti negli hotel.

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