Diciassettesima settimana consecutiva di proteste ma primo sabato a Milano senza corteo dei No green pass. Seguendo le nuove prescrizioni del prefetto Renato Saccone e del questore Giuseppe Petronzi, sulla base della recente circolare del Viminale, le forze dell’ordine hanno impedito ai manifestanti di dare vita al corteo per le vie del centro cittadino, evitando i disagi al traffico e ai commercianti milanesi delle scorse settimane. Nel primo pomeriggio all’Arco della Pace erano in circa quattromila a seguire l’intervento di Robert F. Kennedy Junior, terzo figlio di Bob, nipote di JFK e nuovo guru dei No vax, che proprio a causa delle sue idee negazioniste è stato “scomunicato” della famiglia Kennedy. Finita la manifestazione (che era stata autorizzata dalla Questura) centinaia di persone hanno fatto rotta verso piazza Fontana, tradizionale luogo di raduno del corteo del sabato. Ma in via Fatebenefratelli non era stato presentato alcun preavviso quindi nessuna marcia per la città era autorizzata. Secondo le nuove regole, infatti, l’area del Duomo è off limits per le manifestazioni di protesta fino al 9 gennaio e, in più, le iniziative non preavvisate saranno ammesse solo in forma statica (con obbligo di distanziamento e mascherina). Dopo le 17, pertanto, mentre un piccolo numero di manifestanti era già radunato in piazza Fontana e altre centinaia, nonostante la pioggia, cominciavano a raggiungere la zona, le forze dell’ordine hanno subito cercato di evitare che i due gruppi si unissero. Noncuranti del divieto, in tanti (tra cori e balli) hanno cominciato ad affollare piazza Duomo, confondendosi tra i turisti e i tanti milanesi impegnati nello shopping del sabato pomeriggio. Tra momenti di tensione e qualche fermo, polizia, carabinieri e guardia di finanza hanno cinturato la piazza principale di Milano. “Il dispositivo organizzato dalla Questura è riuscito ad isolare i manifestanti più facinorosi che intendevano partire per l’ennesimo corteo”, hanno fatto sapere da via Fatebenefratelli confermando che non si sono registrati disagi e problemi in nessuna altra area della città. Alle 20 la situazione in piazza Duomo è tornata alla normalità: il bilancio finale è stato di due arrestati, due denunciati e trenta manifestanti identificati. Dopo il fallimento del corteo, sulle chat di Telegram i No green pass, analizzando quanto accaduto (“Dovevamo partire direttamente in corteo dall’Arco della Pace”), si proiettano già a sabato prossimo. “Bisogna inventare qualcosa di diverso”, scrivono. C’è chi, per la prossima settimana, propone nuovi luoghi di raduno come Porta Venezia: “Lì è impossibile fermarci”. Ma le opinioni sono tante e differenti. “Siamo prevedibili, basta con il centro di Milano”, scrivono altri proponendo di “occupare tangenziale e autostrade”. Tutti però sono concordi su un punto: non finisce qui, “cambiata la legge dobbiamo cambiare la strategia”. E un manifestante rivolgendosi al sindaco Sala, tra un insulto e un altro, scrive: “Oggi hai vinto una battaglia, ma ci vediamo sabato prossimo”

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