“Non possiamo ignorare le minacce al gas che noi vediamo esistere in Europa, inteso come combustibile di transizione. C’è chi esorta a cessare investimenti nel gas ma i prezzi ora battono tutti i record eppure i populisti ci esortano all’economia verde”. Lo ha detto Victor Zubkov, Presidente del consiglio di amministrazione di Gazprom, colosso statale del gas russo, nel corso del forum economico euroasiatico di Verona. “Gazprom è in grado di fornite 1,7 miliardi di metri cubi al giorno di gas all’Europa. Nell’anno in corso abbiamo fornito all’Europa 11 miliardi di metri cubi di gas in più del previsto e siamo disponibili a fornirne altri 55 miliardi”, ha aggiunto Zubkov spiegando che “I contratti a lungo termine non solo danno stabilità ma coinvolgono grandi cifre di investimento: entro il 2050 la quota del gas nel mix energetico crescerà del 57%“.

Mentre il prezzo del gas è raddoppiato nell’ultimo anno diversi analisti hanno fatto notare come gli impianti di stoccaggio di Gazprom in Europa occidentale abbiano riserve particolarmente basse. Si tratterebbe di un modo per mettere ulteriore pressione sui prezzi nell’intento di velocizzare l’entrata in funzione del gasdotto North Stream 2 che collega Russia e Germania. “Credo che in un mercato così volatile del gas non potremo resistere a lungo, l’inverno sarà difficile ma dal secondo trimestre avremo una stabilizzazione dei prezzi. Detto questo i prezzi del 2019 non ritorneranno”, ha invece affermato Leonid Mikhelson, presidente del Consiglio di Amministrazione di Novatek, gruppo dl gas russo, anche lui intervenuto al forum economico euroasiatico di Verona. La Russia è il paese che dispone delle maggiori riserve di gas al mondo. Nel sottosuolo del paese si trovano 49mila miliardi di metri cubi di gas, quasi un quarto del gas presente sul pianeta. Domenica si apre a Glasgow, in Scozia, il vertice Cop26 in cui si cercherà un’intesa internazionale per concordare azioni di contenimento dell’aumento della temperatura globale.

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