Milano è la prima provincia italiana per indice di criminalità nel 2021, dice una classifica stilata dal Sole 24 Ore basata sul numero di denunce ogni centomila residenti. Tra i capoluoghi di provincia seguono Bologna, Rimini e Prato, mentre l’ultimo – considerato il più sicuro – è Oristano. L’allerta riguarda soprattutto le violenze sessuali, le risse urbane e il traffico di droga: si registra anche un picco di reati informatici, oltre 800 nei primi sei mesi dell’anno.

Le criticità in materia di sicurezza – osserva il quotidiano finanziario – sono presenti in particolare nelle grandi aree metropolitane, tutte tra le prime venti posizioni in graduatoria. Milano è in testa, ma rispetto al 2019 fa segnare un – 27% di reati. Roma invece è scesa al settimo posto con una flessione del 18,3% nel 2020, bilanciata da un aumento del 12,5% nei primi sei mesi del 2021. Firenze è quinta, ma segna il calo più marcato (-31% rispetto al 2019). Primato negativo di Padova per quanto riguarda i reati di droga, di Parma per le rapine nei negozi e di Imperia per percosse e lesioni dolose.

In totale le denunce sono state il 7,5% in più del 2020 (ma ancora -17% dal 2019). A crescere, dopo la brusca flessione nei mesi di lockdown, sono stati scippi (+35%), furti di auto e moto (+16%), mentre si è rubato di meno negli appartamenti. Anche le violenze sessuali crescono del 18% in un anno: in media sono 13 le denunce ogni giorno. Sono aumentate anche le violenze urbane e le risse, con 224 episodi di minacce e percosse ogni ventiquattr’ore.

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