“La federazione non l’abbiamo messa da parte. Dobbiamo superare la federazione con la Lega per allargarla anche a Fdi. Un nuovo Pdl? Sì, perché no. Come sapete il Pdl non è finito per ragioni obiettive ma per il tradimento di uno dei componenti”. Silvio Berlusconi ricompare in pubblico e si intrattiene coi giornalisti dopo il voto per le elezioni comunali a Milano, in via Fratelli Ruffini. Peccato che, essendo giorno di elezioni, il leader di Forza Italia è tenuto al silenzio elettorale. Silenzio che ha rotto, spiegando che si aspetta “un buon risultato per quello che riguarda i voti alle liste dei partiti, per quanto riguarda i candidati sindaci vedremo, saranno i milanesi a decidere”. E se da una parte l’ex premier smentisce spaccatura nel centrodestra – “Tutte queste illazioni di certa parte della stampa su divisioni interne non sono fondate” – dall’altra non risparmia una nota velenosa sulla scelta degli aspiranti primi cittadini in corsa per la coalizione: “I candidati sindaci sono quelli che vengono fuori dalle scelte di questo o quel leader di partito, invece che da scelte democratiche, quindi forse la prossima volta bisognerà cambiare sistema“.

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