Un criceto ha battuto l’indice di borsa S&P500, cosa che non riesce a molti gestori di fondi comuni. Lo ha fatto comprando e vendendo criptovalute. Il roditore, che si chiama Mr Goxx, ha cominciato a fare trading lo scorso 12 giugno. In poco più di tre mesi ha portato a casa guadagni del 24%, nello stesso periodo l’S&P500, l’indice azionario più importante al mondo, è salito del 2,4%, il bitcoin del 17%. Chi avesse affidato al roditore 1000 euro lo scorso giugno se ne ritroverebbe oggi in tasca 1.240. Quale gestore può dire altrettanto ai suoi clienti? Nello stesso intervallo di tempo la società di Warren Buffet Berkshire ha perso il 2%.

Vive in Germania e la sua gabbia è dotata di un “ufficio” in cui Mr Goxx può entrare e uscire quando vuole. Qui, girando sulla sua ruota e giocando con diversi oggetti messi a sua disposizione, invia ordini di vendita e/o acquisto su una trentina di valute digitali. Attraverso l’ account twitter @mrgoxx si può seguire, giorno per giorno, l’ andamento dei suoi investimenti. Qui è possibile guardare il criceto “al lavoro”. La valute digitali sono caratterizzate da una fortissima volatilità, con ampie e veloci oscillazioni del prezzo. Il tempismo con cui si compra e si vende è tutto. Pura fortuna? Certo. Ma questo la dice lunga su quanto il caso incida sui risultati degli investimenti e quanto molte delle commissione pagate alle alte società di gestione del risparmio siano discutibili. Nel lungo periodo i risultati dei fondi azionari sono desolanti. Quasi sempre i prodotti del risparmio gestito fanno peggio dell’indice di riferimento. Anche da un criceto si può imparare qualcosa.

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