In occasione della grande mobilitazione nazionale (8-12 settembre), ai tavoli e online, per continuare la raccolta delle firme sul Referendum Eutanasia Legale e aiutare i cittadini a fare luce sui diritti nel fine vita, anche l’agenzia milanese di design e advertising H57, famosa per il suo concept e i suoi libri “Shortology”, scende in campo in supporto della campagna, con un video e una call to action a firmare.

Le sofferenze di un malato, costretto a letto, sono una tempesta di dolore, fatta di lampi, tuoni e pioggia battente. A nulla valgono le cure e le attenzioni di chi lo circonda, fino a quando non si eleva lo spirito del paziente che “stacca la spina”. Il cuore del paziente smette di battere, e finalmente la tempesta si esaurisce, torna il sereno.

“Siamo grati agli amici di Shortology per questo bellissimo video a sostegno della raccolta firme per il Referendum Eutanasia Legale. Semplice e delicato, considerando il tema del fine vita, evoca in modo chiaro quanto gli sforzi della medicina, della tecnologia, e anche dei caregiver, possano essere vani in certe situazioni, e che la serenità possa tornare solo permettendo l’autodeterminazione delle persone gravemente malate. Perché se nessuno può evitare la morte, con il referendum potrebbe diventare possibile, legale, scegliere di evitarsi le lunghe sofferenze che possono accompagnarla”, ha dichiarato Avy Candeli, direttore creativo della campagna Liberi Fino Alla Fine, iniziata nel 2012 dall’Associazione Luca Coscioni.

“La collaborazione nasce da un’amicizia di lunghissima data con Marco Cappato e da una stima smisurata per il suo operato e per quello che fa per la libertà di tutti noi l’Associazione Luca Coscioni. Abbiamo proposto loro di utilizzare il nostro “character” Shortology, con tutto il suo mondo fatto di semplificazione e immediatezza grafica, approccio laterale e leggerezza, mettendolo al servizio di questa campagna”, ha dichiarato Marco Dalbesio – CEO & partner H-57, “L’ambizioso obiettivo che si prefigge l’Associazione non poteva del resto che portarci all’ideazione di un concept molto “spinto”, soprattutto se abbinato a un tema così delicato da trattare, trovando peraltro degli interlocutori ricettivi, sempre entusiasti e reattivi.

La raccolta firme per il Referendum Eutanasia Legale ha superato le 850.000 firme, un numero sufficiente per considerare sicuro il risultato delle 500.000 firme minime necessarie per poter indire il referendum. Ma la raccolta firme prosegue, ai tavoli e online, fino al 30 settembre, dopo aver superato l’obiettivo delle 500.000 firme minime necessarie per poter indire il referendum. La campagna referendaria, che ha superato le 850.000 adesioni, ora avrà un duplice obiettivo: consentire di firmare a chi non è ancora riuscito a farlo e offrire ai tavoli informazioni sui diritti alla fine della vita.

Ecco perché ai Tavoli di raccolta firme saranno distribuiti materiali per poter approfondire ed eventualmente compilare il testamento biologico, e sarà promosso il “Numero Bianco”, l’infoline che risponde al numero gratuito 06 9931 3409.

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