In otto mesi quasi 500 morti in più (il 12,3%) rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Sono i dati relativi alla città di Palermo dell’ultimo rapporto sull’andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane aggiornato al 10 agosto scorso. Un “drammatico incremento della mortalità“, come si legge nel focus elaborato dall’ufficio Statistica del capoluogo siciliano, che non tiene però ancora conto dei dati relativi alle ultime settimane durante le quali in Sicilia si è registrato un aumento dei casi Covid che ha portato al cambio di colore, da bianco a giallo.

I dati contenuti nel rapporto a cura del ministero della Salute e del Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio “confermano”, secondo il Comune, quanto “già rilevato in precedenti rapporti”. “In particolare dopo un rallentamento registrato a luglio, a partire dai primi di agosto si è registrata nuovamente una mortalità superiore all’atteso”. Nel dettaglio, nel mese di gennaio i decessi a Palermo sono stati 763, contro una media degli ultimi 5 anni pari a 684 (+79 morti, pari al +12%), mentre a febbraio i decessi sono scesi del 2%, passando dalla media di 588 decessi a 575 registrati nel 2021. Nuovo aumento, poi, nel mese di marzo, con un +10% rispetto agli ultimi anni con 619 morti, e ad aprile con 653 morti, pari a 123 in più rispetto alla media dell’ultimo quinquennio. Il trend si è poi confermato in aumento anche a maggio, con 548 morti rispetto alla media di 469, e a giugno. Nel mese di inizio estate, quando l’Italia pian piano cominciava a riaprire, i decessi sono stati 545, contro una media degli ultimi cinque anni pari a 448 e una differenza quindi del +22%. I numeri sono poi rientrati nella normalità a luglio quando i morti sono stati 486, appena 9 in più rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

In totale, nei primi otto mesi del 2021, dal 30 dicembre 2020 al 10 agosto, quindi, a Palermo si sono registrati 4504 decessi, con un incremento di 492 morti, cioè +12,3%, rispetto alla media degli ultimi 5 anni.

Se si analizzano i decessi settimanalmente, invece, si possono rilevare eccessi di mortalità in alcune date specifiche. In particolare i picchi sono stati registrati nelle settimane dal 20 al 26 gennaio (+34,5%), dal 24 al 30 marzo (+40,3%) e dal 14 al 20 aprile (+33,6%). Anche durante l’estate sono state registrate due settimane con numeri particolarmente elevati: dal 23 al 29 giugno con un aumento del 45,5% rispetto al quinquennio precedente, e dal 4 al 10 agosto (+34,5%).

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