Dall’ospedale della capitale afghana in cui sono ricoverati i sopravvissuti agli attentati che giovedì hanno colpito l’aeroporto di Kabul, uno dei sopravvissuti ha raccontato quanto ha vissuto. “Sono caduto nel canale e pensavo di essere l’unico ancora vivo. Ho visto che tutte le altre persone erano morte”, ha raccontato l’uomo che era un interprete per il personale del Regno Unito. Secondo il suo racconto, nel canale che circonda l’aeroporto, dove nei giorni scorsi si sono radunate centinaia di persone in attesa di un volo sul quale imbarcarsi per poter fuggire, “c’erano più di 300 corpi”.

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