Ambasciate evacuate e decine di cittadini in fuga. Sono le immagini che arrivano da Kabul dove ieri i talebani hanno raggiunto il loro obiettivo prendendo la capitale e arrivando, di fatto, a controllare il Paese. Uno scenario che, solo un mese fa, il presidente degli Stati Uniti d’America, Joe Biden, considerava lontanissimo. “Se è inevitabile un’acquisizione talebana del Paese? – diceva durante una conferenza stampa – No, perché oggi ci sono 300mila truppe afgane ben equipaggiate e un’aeronautica militare contro qualcosa come 75mila talebani, non è inevitabile”.

Secondo il presidente lo scenario era talmente remoto che neanche l’intelligence aveva messo in campo l’ipotesi, convinti che la leadership afgana fosse abbastanza forte. E, solo un mese fa, Biden considerava addirittura “imparagonabile” l’esperienza del Vietnam con quella dell’Afghanistan. “I talebani non sono l’esercito vietnamita del nord – spiegava – Non sono lontanamente paragonabili in termini di capacità”. E concludeva: “Non ci saranno situazioni in cui vedremo le persone evacuate dal tetto di un’ambasciata degli Stati Uniti dall’Afghanistan. Non sono comparabili”.

Il riferimento è alla celebre immagine del 1975, quando l’ambasciata statunitense di Saigon venne evacuata con un elicottero che prelevava persone dal tetto. Disattendendo qualsiasi previsione di Biden, però, quell’immagine, similissima, si è riproposta domenica 15 agosto, quando gli elicotteri, esattamente come 46 anni fa, hanno prelevato i diplomatici americani dal tetto dell’ambasciata di Kabul.

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