Jorge Martin su Ducati desmosedici del Team Pramac vince il Gran premio di Stiria, in Austria. Per il rookie spagnolo sale per la prima volta sul gradino più alto del podio in MotoGp e regala la prima vittoria nella storia al team italiano. La squadra Pramac Racing esordì nel 2002 con Tetsuya Harada in sella a una Honda NSR500 gommata Dunlop. Sono passati quasi vent’anni, fatti di difficoltà e di un rinascimento grazie ai risultati di Jack Miller e Francesco Bagnaia, entrambi vicinissimi alla vittoria nella scorsa stagione. Arrivarono due secondi posti.

Oggi invece Martin, 23 anni, campione del mondo in Moto3 nel 2018, è stato semplicemente perfetto: ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro, dopo essere partito in pole position. Alle sue spalle è arrivato Joan Mir che, grazie a una Suzuki ritrovata, è riuscito a lungo a tenere il passo della Ducati Pramac, prima di cedere al ritmo impresso da Martin. Il campione del mondo in carica con questo risultato sale al terzo posto in classifica: la sua rincorsa al leader Fabio Quartararo è cominciata, ma forse quest’anno è troppo tardi. Il francese infatti con la sua Yamaha ha raccolto un altro podio: terzo al traguardo su una pista, il circuito di Spielberg, in cui in teoria avrebbe dovuto correre sulla difensiva.

Invece ha guadagnato anche su Johann Zarco, sempre secondo nel mondiale ma distante 40 punti. Il francese, in sella all’altra Ducati Pramac, è stato preceduto sul traguardo anche dal giapponese Takaaki Nakagami, il migliore tra i pilota Honda. Gara da dimenticare invece per le due desmosedici ufficiali: Jack Miller è caduto a pochi giri dalla fine, addirittura fuori dalla top ten Francesco Bagnaia, penalizzato nel finale e retrocesso all’undicesimo posto. Sesto posto per lo spagnolo Alex Rins su Suzuki, Marc Marquez arriva solamente ottavo davanti al fratello Alex. Un ottimo decimo posto per Dani Pedrosa al suo rientro in MotoGp con la Ktm. Tredicesimo Valentino Rossi, autore di una buona rimonta dalla 17esima casella in griglia.

Martin ha vinto un Gp che era stato interrotto dopo tre giri per l’incidente che ha coinvolto la moto guidata da Pedrosa e Lorenzo Savadori. Lo spagnolo è caduto in uscita di curva e la sua Ktm è rimasta pericolosamente in traiettoria: l’Aprilia guidata dall’italiano l’ha colpita in pieno e i due mezzi hanno preso fuoco. Con le fiamme sulla pista, i commissari hanno sventolato la bandiera rossa. La gara è ripartita da zero dopo mezz’ora, con le stesse posizioni in griglia: per questo lo stesso Pedrosa ha potuto prenderne parte utilizzando la moto di riserva. Savadori, invece, ha riportato una frattura al malleolo destro.

“Non posso crederci, ho fatto davvero qualcosa di fantastico“, ha detto Martin, commentando la sua prima vittoria. “Sono sempre stato costante, il mio obiettivo era vincere. Negli ultimi giri ho spinto di più prendendo un piccolo vantaggio su Mir, poi alle ultime curve pensavo a tutte le persone che mi hanno aiutato per arrivare fino a qui”, ha raccontato lo spagnolo. “Questo è un altro piccolo passo verso il mio sogno di diventare campione del mondo – ha aggiunto – ringrazio tutta la mia famiglia per avermi supportato nel mio percorso. In particolare questa vittoria è per mio nonno. Abbiamo ancora del margine di crescita, cercheremo di ripeterci settimana prossima”, ha poi promesso Martin.

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