Chi non studia a scuola la vita di Gesù d’ora in poi, grazie a un’iniziativa dell’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, imparerà la robotica grazie ai kit “LEGO® Spike”. È quando accadrà dal prossimo anno scolastico in 85 scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato al bando promosso dall’Uaar in sostegno dell’ora alternativa all’insegnamento della religione cattolica. Un’idea che ha trovato la condivisione di molti dirigenti scolastici. Le scuole che hanno presentato richiesta si trovano infatti in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna.

D’altro canto, oggi, chi non fa l’ora di religione spesso o torna a casa prima dalle lezioni o viene affidato a progetti estemporanei che non sempre riescono a fornire un sufficiente apporto di conoscenze negli studenti. L’Uaar ha così pensato di mettersi in campo con una spesa di 70mila euro che ha consentito di distribuire 170 kit per la didattica legata alla scienza e alla robotica. “La nostra associazione da anni sostiene il diritto a un valido insegnamento alternativo a quello della religione cattolica. Ci siamo chiesti – spiega Manuel Bianco, responsabile della comunicazione interna e ideatore dell’iniziativa – cosa potevamo fare per dare un aiuto concreto alle scuole che spesso, date le scarse risorse economiche, non hanno a disposizione grandi mezzi per valorizzare quello spazio di apprendimento. Avendo tra i nostri obiettivi la promozione della cultura scientifica, abbiamo pensato di investire su uno strumento utile a insegnare le materie attualmente fondamentali per capire il presente e modellare il futuro, come scienza, tecnologia, ingegneria e matematica”.

I ragazzi delle medie che riceveranno questi strumenti potranno avere l’opportunità di sperimentare un metodo innovativo. Il set “LEGO® Education SPIKE™ Prime” è lo strumento di apprendimento ideale per gli alunni della fascia di età 11-14 anni. Si possono combinare elementi di costruzione colorati Lego attraverso un hardware semplice da usare e con un intuitivo linguaggio di programmazione. Nulla di noioso: il kit coinvolge gli alunni in attività di apprendimento progressive e giocose mirate a sviluppare il pensiero critico e a risolvere problemi complessi, indipendentemente dal livello di apprendimento. Inoltre l’intuitività dello strumento non richiede conoscenze tecnologiche pregresse degli insegnanti.

Una risposta concreta ai tanti ragazzi che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica: secondo i dati della Conferenza episcopale italiana, nel 2020 gli studenti che uscivano dall’aula quando entrava l’insegnante di religione erano il 14%. Un dato sempre più in aumento visto che negli ultimi trent’anni, ovvero dalla riforma del Concordato tra Stato italiano e Chiesa Cattolica, i frequentanti sono diminuiti di circa il 10%. Lo dimostra anche il successo dell’iniziativa dello Uaar: “Non pensavamo che sarebbero arrivate così tante richieste. Ne siamo felici – spiega Bianco – perché lo riteniamo un segnale positivo per l’ora alternativa. Probabilmente se dal ministero arrivassero risorse adeguate, le scuole riuscirebbero a valorizzare al meglio questo tempo. Nel frattempo saremmo felici di essere copiati su larga scala”.

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