Tra i consiglieri comunali di Jesi quel foglio con bandiera tricolore e aquila nera sembra passare inosservato. Nessuno degli eletti impegnati nella discussione in Commissione pare accorgersi che quel ventaglio improvvisato della collega Chiara Cercaci porta i simboli fascisti della Repubblica di Salò. E nessuno dice una parola. Il dettaglio non sfugge ad alcuni cittadini impegnati a seguire la riunione via Zoom. E così lo screenshot con la consigliera nostalgica finisce subito sui social e sui giornali locali. “La consigliera comunale Chiara Cercaci ha agitato davanti allo schermo una bandiera tricolore con l’aquila nera, simbolo della repubblica di Salò. È una chiara provocazione dell’estrema destra – scrive su Facebook il comitato Jesi in Comune – Ad avercelo fatto notare sono stati alcuni cittadini che hanno seguito la diretta, anche per questo quanto accaduto è ancor più grave. Adesso chiediamo provvedimenti, per un atteggiamento che comporta reato ma soprattutto chiediamo che i singoli consiglieri delle false liste civiche di maggioranza chiariscano alla città da che parte stanno, o le commemorazioni perdono di ogni valore e le chiacchiere vanno al vento”. Consigliera della lista Jesiamo (a sostegno dell’attuale sindaco) , Cercaci non è nuova a questo genere di polemiche. Qualche mese fa era stata protagonista di uno scontro con l’Anpi, l’associazione partigiani, sul restauro e la conservazione di una scritta fascista rinvenuta nei locali degli uffici demografici del Comune di Jesi

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