Dopo averlo rinviato per mesi, anche Matteo Salvini ha deciso di vaccinarsi contro il Covid. E’ servito l’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi e il botta e risposta a distanza delle scorse ore per convincere il leader del Carroccio sull’opportunità di fare la prima dose. Il senatore non ha mai annunciato ai suoi elettori ufficialmente di aver ricevuto il vaccino, ma in mattinata ha pubblicato una foto nella quale si intravedeva il QR code stampato sul certificato di vaccinazione. Ad accompagnarlo una frase ambigua che recita: “Salute, lavoro e libertà devono stare insieme”. E se in un primo momento l’entourage dell’ex ministro dell’Interno non ha voluto dare conferme, nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità.

Il leader leghista, che nei giorni scorsi ha dichiarato di aver avuto un appuntamento a fine giugno e di averlo spostato, rimandava il vaccino da settimane. Anche perché in Lombardia le prenotazioni per la sua fascia d’età sono aperte da più di un mese. Una scelta che ha suscitato molte polemiche anche dentro la maggioranza. Ieri addirittura, l’intervento di Draghi in conferenza stampa contro i no vax è stato intgerpretato come un messaggio rivolto direttamente al senatore del Carroccio. “L’invito a non vaccinarsi è un invito a morire”, ha detto il premier. Poco dopo ha replicato Matteo Salvini: “Comunità scientifiche e governi, come quelli di Germania e Gran Bretagna, che invitano alla prudenza sui vaccini per i minorenni, invitano forse a morire? Per fortuna no”, ha risposto piccato. Intanto però questa mattina ha deciso di vaccinarsi.

Poi in serata, intervenendo a Macerata, Salvini ci ha tenuto a sottolineare che la sua decisione non ha nessun legame con il richiamo di Draghi: “Stamani mi sono vaccinato, ma non è una risposta all’appello di Draghi. La mia è stata una libera scelta, ma non ho alcun diritto a imporre niente a nessuno, soprattutto quando si parla di bimbi e ragazzi”, ha detto. “Gli scienziati inglesi e tedeschi non penso che siano matti quando dicono che vaccinare giovani sotto i 18 anni, in salute, non è saggio. Ci sono da vaccinare ancora tanti settanta-ottantenni, senza rinchiudere di nuovo in casa i diciottenni che hanno già tanto sofferto”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Sulla giustizia i cinquestelle devono essere duri e puri. Quello è il loro Piave: da lì non si passa

next