“Tu come me li vuoi dare me li dai…l’importante è che tu mi porti 500 euro…perché…vedi che quello…se ti prende…non che ti fa male? Ti stacca la testa dal collo!”. Sono alcune delle intercettazioni della banda di usurai al centro dell’operazione della guardia di finanza di Palermo che ha portato a misure cautelari per 5 persone che operavano tra il capoluogo siciliano e Roma. Il capo del gruppo criminale era Salvatore Cillari, fratello di un boss ergastolano. Tra le vittime, anche il conduttore Marco Baldini, oltre a imprenditori, professionisti, antiquari e nomi eccellenti dello spettacolo. Cillari è finito in carcere, ai domiciliari il figlio Gabriele, che riciclava i soldi sporchi intascati con l’usura investendo in un locale alla moda nel quartiere Capo, a pochi metri dal palazzo di giustizia di Palermo. Secondo le indagini, l’organizzazione criminale, a partire dal 2016, avrebbe erogato prestiti con l’applicazione di tassi di interesse di tipo usurario nei confronti di decine di persone per un ammontare complessivo di circa 150.000 euro. Ecco le intercettazioni.

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Palermo, ai domiciliari una banda di usurai. Applicavano interessi fino al 140%. Tra le vittime anche il conduttore Marco Baldini

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