Cadrà subito il limite delle 4 persone al tavolo in zona bianca all’aperto, mentre al chiuso verrà portato a 6 (e non in 8, come filtrato dalle Regioni nel pomeriggio) nelle prossime due settimane per poi essere cancellato. Per quanto riguarda i ristoranti al chiuso in zona bianca – nell’ambito del limite di sei persone al tavolo – sarà previsto un massimo di due nuclei familiari. Non è ancora chiaro se il provvedimento, emerso alla luce dell’incontro tecnico che si è svolto questa mattina – sarà contenuto in una specifica ordinanza.

Sarebbe questo l’orientamento espresso dal governo al tavolo tecnico convocato dopo il caos interpretativo creatosi attorno alla norma che disciplina il tetto massimo di commensali. La proposta era arrivata dalla Conferenza delle Regioni e quello che sarebbe il punto di caduta viene lasciato filtrare proprio da fonti delle Regioni. Il presidente Massimiliano Fedriga avrebbe inoltre rilanciato sull’opportunità di valutare l’abolizione di limiti all’aperto anche per le zone gialle e, a tal proposito, si sarebbe impegnato a coinvolgere il tavolo tecnico nazionale.

Tra martedì e mercoledì, nei primi giorni di riapertura dei posti a sedere al chiuso, il limite ai commensali in zona bianca ha creato attriti e liti all’interno del governo e persino all’interno del ministero della Salute. Tutta colpa di un’interpretazione opposta tra le Regioni e l’esecutivo, che ha innescato la presa di posizione della ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini. E anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, aveva chiesto la cancellazione del limite. Così alla fine il governo ha deciso di porre rimedio con un tavolo tecnico che ha deciso di rivedere le regole stabilite nei precedenti decreti dando nuovamente il via libera alle tavolate. Per il momento, solo in zona bianca.

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