“Chiedere scusa a Uggetti? Non c’è da chiedere scusa, prima bisogna guardare tutte le motivazioni della sentenza”. Così solo due giorni fa, Danilo Toninelli intercettato per strada da alcuni giornalisti rispondeva alla domanda se ora, dopo l’assoluzione dell’ex sindaco di Lodi per il “caso piscine”, fosse giusto chiedere scusa per gli attacchi mossi dal Movimento 5 stelle all’epoca dei fatti. “Ricordiamoci che, in generale, prima di un comportamento rilevante a livello penale, c’è la moralità che dovrebbe essere la base della politica“, ha continuato Toninelli che ha insistito dicendo di dover prima “leggere le motivazioni della sentenza”. “Le sentenze vanno rispettate, ma io devo chiedere che debba essere rispettata anche la moralità nella politica”, ha specificato, citando poi anche il caso di Durigon.

Appena due giorni dopo la sua dichiarazione, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha inviato una lettera al Foglio, riconoscendo che su quanto accaduto a Simone Uggetti, lui e il Movimento 5 stelle alimentarono “la gogna mediatica” per motivi elettorali, con modalità che furono “grottesche e disdicevoli”. Una presa di posizione netta appoggiata anche dall’ex premier Giuseppe Conte.

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