Le migliaia di passeggeri che hanno comprato un biglietto Alitalia per volare a partire dall’autunno 2021 rischiano di non salire a bordo. Ita (Italia Trasporto Aereo), che prenderà il posto della vecchia compagnia di bandiera, non potrà “ereditare” i biglietti emessi. Il tutto nel nome della discontinuità richiesta da Bruxelles. Il dettaglio sarebbe contenuto nell’accordo trovato tra Roma e Bruxelles per far decollare la nuova società. Una delle condizioni, accanto alla riduzione della flotta e alla vendita del marchio, consiste nel fatto che Ita non potrà farsi carico del pacchetto di biglietti venduti per voli già programmati per quando Alitalia non ci sarà più.

E qui sorge la prima domanda: quando accadrà? A oggi non è ancora nota la data esatta in cui Ita prenderà il posto di Alitalia, che al momento sta comunque vendendo biglietti per il 2022. Al momento, cercare di risolvere questo intoppo è compito dell’Italia. La soluzione proposta è che i biglietti emessi vengano rimborsati già dalle prossime settimane, ma rimane un enorme problema di liquidità. Stando ai conti fatti dal Corriere.it potrebbe addirittura trattarsi di 200 milioni di euro. Così, come prevedibile, la soluzione potrebbe essere rimessa nelle mani del governo, che dovrebbe procedere con i rimborsi tramite l’attivazione di un fondo speciale o con il trasferimento dei passeggeri su altri voli, magari proprio della stessa Ita.

Questa ipotesi però deve ancora essere vagliata dalla Commissione europea nelle prossime settimane. Inoltre, proprio Bruxelles non ha accolto la proposta della stessa Ita di acquistare il ramo aviazione di Alitalia, che comprende aerei, piloti e slot così come i biglietti prepagati perché questo sarebbe un elemento di continuità tra le aziende. L’ipotesi portata avanti da Fabio Lazzerini, amministratore delegato di Ita, è che quest’ultima possa subentrare alla parte commerciale di Alitalia nei mesi di luglio-agosto, vendendo quindi i biglietti per conto di entrambe le compagnie.

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