Prima notte dopo la fine dello stato di emergenza ed è subito festa. Gli spagnoli, secondo quanto riferito sai media iberici, si sono riversati nelle piazze di molte città per quello che è stato definito un capodanno all’inizio di maggio con tanto di brindisi collettivi. Purtroppo tutto senza nessun rispetto delle misure di sicurezza. E questo nonostante il fatto che i dati sui contagi Covid siano ancora preoccupanti e restino in vigore altre misure per il contenimento della pandemia. A Madrid la gente è scesa in piazza a festeggiare alla Puerta del Sol e la polizia ha fatto 450 interventi, a Barcellona 6.500 persone sono state disperse. Sedici gli arresti a Palma de Maiorca e quattro agenti della polizia rimasti feriti nelle colluttazioni seguite alla protesta non autorizzata contro il coprifuoco. Molte le immagini che testimoniano la mancanza di controllo e la distanza prevista dalle misure contro il virus. “La libertà non consiste nell’infrangere le regole”, ha detto questa domenica il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, quelle cha abbiamo visto sono scene deprecabili”.

Il trend di discesa dei contagi rimane molto debole ed è iniziato dopo altre due settimane di stagnazione. La Spagna resta uno dei paesi più colpiti in Europa dalla pandemia con quasi 79.000 morti e 3,5 milioni di casi. Le 17 comunità autonome possono quindi continuare a limitare l’orario di apertura o il numero di avventori di bar, ristoranti o negozi. Possono anche richiedere il ripristino del coprifuoco o la chiusura del loro territorio ma ora per farlo necessitano dell’approvazione di un tribunale. Venerdì, ultimo giorno con dati ufficiali, si sono registrati in media 198 casi ogni 100.000 abitanti in tutto il Paese, che secondo il semaforo del ministero della Salute, rappresentano ancora un “rischio elevato” . Tuttavia Madrid ha revocato lo stato di emergenza in vigore da ottobre, consentendo agli spagnoli di viaggiare tra le regioni per la prima volta da mesi. Nella maggior parte delle regioni, la fine di questo regime eccezionale ha significato anche la revoca del coprifuoco.

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