Erano in ottomila, secondo gli organizzatori, le persone che hanno partecipato alla manifestazione per chiedere l’approvazione del ddl Zan all’Arco della pace di Milano. L’evento, al quale hanno aderito una sessantina di sigle, ha visto la partecipazione anche di Elio Vito, deputato di Forza Italia che ha votato a favore della legge contro l’omotransfobia alla Camera, nonostante il suo partito avesse deciso di non appoggiare la norma. “La bandiera di Forza Italia si intona bene con i colori della bandiera arcobaleno. Sono sorpreso di questa sorpresa nel vedermi qui”, ha spiegato a margine dell’evento, dicendosi addirittura “sorpreso soprattutto che il Parlamento stia perdendo tanto tempo per approvare una legge giusta, scontata che dovrebbe essere votata all’unanimità. Dividersi su questa legge mi pare francamente stupido. La mia presenza ha fatto scandalo e mi sorprende, ho votato a favore alla Camera e credo che Forza Italia debba votare a favore, non capisco perché il centrodestra voglia fare una polemica su questa legge”.

Zan: “Non è una legge sulle minoranze ma contro i crimini d’odio” – Sul palco della manifestazione è salito ovviamente Alessandro Zan, deputato del Pd che ha dato il nome alla legge. “È importante quello che ha fatto Fedez dal palco del Primo Maggio e per questo lo voglio ringraziare: ha squarciato il velo di ipocrisia. Ha semplicemente raccontato quello che dicono alcuni esponenti politici”, ha detto l’esponente dem, definendo l’evento di oggi come “un successo per la democrazia che dimostra che l’Italia è un Paese civile e la stragrande maggioranza delle persone vuole una legge che tuteli le persone più vulnerabili. Le persone e i cittadini vogliono far sentire la loro voce e chiedere alle istituzioni di approvare una legge di civiltà. Questa non è una legge sulle minoranze ma contro i crimini di odio. Tutti potrebbero essere colpiti da questi crimini per questo è importante approvarla”. Dopo questa manifestazione Zan ha detto di aspettarsi “che il Senato continui la discussione della legge in modo ordinato e civile a partire dalla commissione. Senza sotterfugi e ostruzionismi. Senza utilizzare le prerogative di qualcuno per limitare la discussione democratica al Senato. Che, come è stato fatto alla Camera, ci sia una discussione civile e franca anche al Senato senza comprimere il dibattito per portare a casa il prima possibile una legge che l’Italia aspetta da trent’anni”.

Maiorino (M5s): “Da Lega abominio giuridico” – Sul palco anche la senatrice M5S Alessandra Maiorino che si è scagliata contro la norma presentata dal centrodestra per annacquare il ddl Zan: “Il disegno di legge presentato dalla Lega introduce un abominio giuridico che va in conflitto con una norma di legge contro l’odio, prevede l’abbassamento delle pene per razzismo, ha schiaffeggiato la comunità Lgbt e ha cancellato le persone transgender: quando si cancellano le persone è un bruttissimo segno”. L’esponente del 5 stelle ha assicurato al pubblico: “Non ci fermeremo, risponderemo colpo si colpo: daremo all’Italia questa legge”. Sui social si sono fatti sentire anche alcuni big del Pd. Come Lia Quartapelle che ha twittato: “Siamo qui perché vogliamo una legge che permetta a due ragazzi che si amano di camminare per strada e tenersi per mano senza avere paura. Siamo qui perché è tempo che l’Italia abbia una legge dello Stato contro le discriminazioni e contro l’odio”. “In piazza, distanziati, per sostenere ddl Zan contro le discriminazioni e i crimini d’odio. Il nostro Paese aspetta da troppi anni questa legge di civiltà”, ha scritto la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi, postando le foto della manifestazione di Milano. “Tante persone a chiedere venga semplicemente riconosciuto ciò che dovrebbe essere normale, che due ragazze o due ragazzi possano camminare liberamente mano nella mano senza essere aggrediti perché omosessuali o che chi sceglie il doloroso percorso per cambiare sesso non sia discriminato o oggetto di odio e violenze”, scrive invece Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori del Pd, in un post su Facebook.

Pascale: “Non posso più votare Forza Italia” – In piazza a Milano c’era anche la ex compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, che nei giorni scorsi ha polemizzato con Antonio Tajani. “È giusto, è doveroso nei confronti di queste e delle prossime generazioni approvare il disegno di legge – ha spiegato -. Non essere qui in piazza oggi non è prendere una posizione politica ma essere a favore delle discriminazioni e dell’odio”. Ai cronisti che le hanno chiesto se è delusa da Forza Italia la Pascale ha risposto che “è delusa da alcuni esponenti di Forza Italia che tendono ad abbracciare un’area sovranista più che essere fermi nell’area liberale in cui il partito è nato. Non posso più votare per Forza Italia – ha aggiunto – finché continua a strizzare l’occhio a Salvini piuttosto che guardare al faro della libertà. Non mi sento più di appartenere a un partito che è più sovranista che liberale“. Pascale ha attaccato la Lega: “Gli omofobi li troviamo nella destra, nell’estrema destra, nella destra soprattutto di Salvini. Chiaro che non vogliono questa legge perché sono i primi artefici nell’errore. Invece per come conosco Berlusconi posso solo confermare che non è un omofobo, non è un razzista. Per questo sono sorpresa, capisco il dibattito politico ma non votare una legge che non fa male a nessuno non ci vedo nessuna logica”.

I post di Turci e Saviano – Hanno aderito alla manifestazione anche alcuni esponenti del mondo dello spettacolo. “Sono qui perché mi sento dalla parte giusta, dalla parte di una comunità che difende i diritti di tutti e vuole fermare l’odio e la discriminazione. Questa piazza oggi ha spiegato ampiamente quali sono le fake news riguardo al Ddl Zan”, ha detto la cantante Paola Turci a margine della manifestazione, definendo il ddl Zan come “una legge che aspettiamo da anni e ci adegua anche al panorama europeo su questo tema. Auguriamoci che sia una battaglia di tutti e la vittoria di tutti quelli che non odiano, che vogliono la pace, che hanno rispetto per la diversità altrui”. Su Instagram Roberto Saviano pubblica un’immagine di due ragazze e ha scritto: “Questa foto descrive un momento di intensa dolcezza: due ragazze giovanissime uniscono i loro profili e sorridono. Sono a un gay pride e lì si sentono al sicuro. Fa male pensare che altrove sarebbero in imbarazzo a mostrare quella felicità: per paura di essere insultate, discriminate. A questo servono la politica e le leggi come quella proposta da Alessandro Zan: a sentirsi parte di una comunità che non minaccia ma protegge”.

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Milano, migliaia in piazza per il Ddl Zan: “Basta aggressioni definite ‘per futili motivi’. Esiste l’omotransfobia, va combattuta” (Video)

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