Fino all’anno scorso nessuno l’avrebbe mai immaginato, ma giovedì 15 aprile 12mila ragazzi di 383 città diverse d’Italia si sono ritrovati a Firenze per una gita virtuale che ha portato bambini della primaria e ragazzi delle scuole secondarie di primo grado tra musei, palazzi e basiliche del capoluogo toscano.

Un’esperienza unica e decisamente rara. Ad organizzarla sono stati il museo “Marino Marini”; “Digit srl”, spin off dell’Università di Urbino e Fondazione Cr Firenze. Alle nove, i ragazzi hanno abbandonato le loro camerette e anziché andare in aula per fare storia, geografia o matematica hanno acceso la lavagna multimediale e si sono ritrovati alla stazione di “Santa Maria Novella”. A fare da guida ai ragazzi, Alessandro Bogliolo, professore di sistemi di elaborazione delle informazioni a Urbino. Attraverso “Active viewer”, un software che consente la partecipazione di un gran numero di utenti, fino alle 19 gli alunni hanno fatto persino dei laboratori e degli esperimenti.

Una vera e propria esperienza sensoriale con tanto di incontri con degli esperti: Gloria Fossi che ha raccontato la basilica di Santa Maria Novella; l’attrice Gaia Nanni; l’educatrice Teresa Porcella e il maestro della luce Mario Nanni. Clou della giornata la visita al museo Marino Marini entrando nella famosa cappella “Rucellai” di Leon Battista Alberti. Nel pomeriggio il programma ha portato gli alunni ad incontrare il maestro profumiere Sileno Cheloni che ha riprodotto delle flagranze seguendo la sua arte. Alle 16,30 tutti in giro per la città per scoprire la bellezza delle sue strade, delle sue piazze, ma anche l’oltrarno.

Un modo per scoprire l’arte andando incontro ai linguaggi dei giovani, coinvolgendoli e rendendoli protagonisti attraverso degli esperimenti con tanto di voto finale di gradimento da parte dei viaggiatori. “Non abbiamo dimenticato – spiegano gli organizzatori – che si tratta di una gita online, ma anche il tempo del viaggio è importante. Spetta agli insegnanti, che si trovano in classe con i propri alunni prima dell’inizio delle attività online, il compito di creare l’atmosfera della corriera, del treno o dell’aereo che li porterà alla meta. Quanto debba durare il viaggio lo decide ogni insegnante, in modo da arrivare puntuali e preparati al primo appuntamento della giornata. Il viaggio potrebbe essere l’occasione giusta per introdurre o ripassare i temi della gita”.

Tra i dodici mila partecipanti stamattina c’era anche la classe quinta della scuola primaria di Madignano (Cremona) che oltre alla visita virtuale ha voluto organizzare un pranzo in stile toscano: per un giorno sono state servite monoporzioni con capocollo, lardo e pecorino e per finire cantucci con cioccolata da spalmare. Una “colazione” spiegata ai ragazzi che hanno potuto gustare i prodotti tipici della regione.

“In un momento particolare come questo – spiega la maestra Maria Paola Piacentini – abbiamo voluto comunque portare i nostri allievi in viaggio. La bellezza della realtà non può essere sostituita dal virtuale che ha chiaramente i suoi limiti, ma la nostra classe ha vissuto una giornata diversa scoprendo un po’ più Firenze di là di quello che hanno studiato sul libro di geografia. E poi l’emozione per una gita, resta, anche se virtuale”.

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