Nel giorno in cui avrebbe dovuto mettere pressione all’Inter, fermata dall’Ats di Milano, la Juventus invece crolla su se stessa e perde in casa contro il Benevento. Finisce 0-1, con un gol di Gaich che sfrutta un regalo di Arthur. Tanto basta alla squadra di Inzaghi per compiere l’impresa a Torino e ottenere tre punti fondamentali nel cammino verso la salvezza. Tre punti che invece mancano alla squadra di Andrea Pirlo, che resta a dieci lunghezze dalla vetta (ora con lo stesso numero di partite disputate). “Non eravamo concentrati e non volevamo vincere a tutti i costi questa partita”, il commento del tecnico bianconero ai microfoni di Sky Sport. “Lo scudetto? Dobbiamo continuare a crederci e a fare il nostro percorso e il nostro lavoro. Il nostro obiettivo non cambia, bisogna sicuramente cambiare la testa“, ha aggiunto Pirlo.

Il tonfo casalingo dei bianconeri arriva al termine di una prova in cui i singoli hanno deluso e la squadra sotto l’aspetto caratteriale e del gioco è stata insufficiente. L’episodio del possibile rigore non concesso per il contatto tra Foulon e Chiesa resta l’unica possibile recriminazione. La Juve, infatti, pur gestendo per ampi tratti del match il pallino del gioco fatica enormemente a sfondare, con Chiesa e Kulusevski che sugli esterni non trovano mai spazio per sprigionare la loro velocità. In più, dal diagonale velenoso di Ronaldo in avvio alle conclusione di Morata, manca la freddezza sotto porta.

Gli ospiti giocano una partita intelligente, di rimessa, creando anche i presupposti per far male. Un canovaccio che non cambia nella ripresa, quando se possibile la Juve crea ancora meno grattacapi ai sanniti, innervosita dal tempo che scorre e da una gara che di minuto in minuto si fa sempre più complicata. Poi l’episodio decisivo: un disimpegno errato di Arthur favorisce Gaich, che si libera di Danilo e trafigge Szczesny. La Juve si getta in attacco ma ancora una volta non riesce a trovare la via del gol: Montipò si esalta, gli attaccanti bianconeri sprecano di tutto e di più, da Danilo a Morata. “Per giocare queste partite ci vuole tutto un altro atteggiamento – sottolinea sempre Pirlo – Indossiamo una maglia importante che va sempre onorata”.

Nel post-partita tra gli argomenti c’è anche il futuro dell’allenatore: “Ci sarà una società che deciderà, io continuo a lavorare giorno per giorno, partita dopo partita, per cercare di fare del mio meglio. Poi alla fine ognuno tirerà le somme“, commenta il tecnico. A chiarire però interviene subito il Cfo della Juventus Fabio Paratici: “Il futuro di Pirlo? Abbiamo una nostra programmazione, non è una partita che sposta le nostre idee. Abbiamo una linea che abbiamo intrapreso non solo all’inizio di quest’anno ma anche l’anno scorso. Andiamo avanti per la nostra strada“, spiega ai microfoni di Sky Sport.

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