Nel corso delle ultime settimane abbiamo visto da vicino uno dei Chromebook portati in Italia nel corso degli ultimi mesi da Acer, lo Spin 311, un modello 2-in-1 (lo schermo si ruota a 360°) che nella versione da noi provata equipaggia display touch IPS da 11,6″ (1366×768), SoC Mediatek MT8183 con CPU OctaCore, 4GB di RAM e 64GB di storage. Integra una porta USB-A, una porta USB-C (utilizzata anche per la ricarica), ed una presa per il jack da 3,5mm, mentre sul versante della connettività offre Wifi 802.11ac e Bluetooth 4.2.

Che cos’è un Chromebook? Sono dei notebook sia tradizionali sia 2-in-1 che utilizzano il sistema operativo ChromeOS sviluppato da Google su base Linux ed usando componenti del browser Chrome per l’interfaccia utente. Grazie alla semplicità d’uso ed al costo ridotto sono sempre di più utilizzatiin ambito educational in vari paesi del mondo.

Il chromebook di Acer non differisce nel design da un notebook tradizionale, ricordando in parte i netbook che andavano di moda poco più di 10anni fa, presentando una scocca in plastica grigia sulle superfici esterne e sulla base della tastiera, mentre lo schermo è circondato da ampie cornici nere – un po spesse per gli standard attuali – e ricoperto con una particolare variante di Gorilla Glass che integra tecnologie Antimicrobiche. Il vetro rende lo schermo facile vittima di riflessi, anche se utilizzato alla scrivania non dovrebbe dar fastidio se le luci della stanza sono posizionate in modo adeguato. Il peso complessivo di circa 1,2Kg e le dimensioni compatte lo rendono facile da trasportare su base giornaliera.

Il sistema operativo di Google si rivela abbastanza semplice ed intuitivo all’uso, sopratutto se si è già abituati ad utilizzare altri software della galassia di Mountain View, come l’omonimo browser Chrome e l’OS per smartphone e tablet Android, e dopo un primo processo guidato di configurazione ci si trova con il PC pronto per i principali casi d’uso in ambito casalingo o di studio, vedendo preinstallate le app di Google Docs, le app multimediali di Google Play oltre che -ovviamente- il browser Chrome. Per ulteriori app si potrà attingere ai due store disponibili: il Chrome Web Store, da cui è possibile installare le Chrome web app o le estensioni per il browser, ed il Google Play Store, da cui è possibile installare le app per Android, ChromeOS è in grado infatti di eseguire la maggiorparte delle app disponibili per Android.

Il SoC di Mediatek fa un buon lavoro, riuscendo ad offrire un’esperienza d’uso generalmente molto fluida, sia in navigazione sia utilizzando le app di produttività. Abbiamo voluto metterlo alla prova anche con il gaming usando Call of Duty Mobile, versione per Android, e siamo riusciti a giocare qualche partita con grafica media senza avvertire alcun tentennamento, ma se si vuole osare di più è sempre possibile sfruttare le app per il gaming in streaming come GeForce Now (abbiamo usato la versione per ChromeOS per giocare un po a Cyberpunk2077), Xbox Gamepass Streaming (installando l’app Android) o restando nel territorio di Google, Stadia di cui troverete l’app preinstallata.

Molto comoda nell’uso la tastiera che offre, nonostante le dimensioni compatte del dispositivo, tasti ben distanziati e con una buona corsa, il layout dei tasti è simile a quello standard, ma con alcuni differenze: i tasti funzione (F1-F12) sono sostituiti da una serie di tasti per gestire volume, luminosità, refresh del browser etc, mentre al posto del Bloc Maiusc troviamo un tasto di ricerca che funge in modo simile al tasto Windows; per chi, come il sottoscritto, è abituato ad usarli, si fa notare anche l’assenza dei tasti Canc/Inizio/Fine. Il touchpad offre un buon livello di scorrevolezza oltre ad integrare le principali gesture generalmente disponibili sui notebook normali; assente invece il tasto destro che va “emulato” cliccando con due dita.

Ottima la prova della batteria, capace di offrire oltre 14h con una singola ricarica con un utilizzo misto tra navigazione e utilizzi multimediali, come la visione di video in streaming tramite le principali piattaforme.

Ben realizzata la cerniera che permette la transizione dello Spin 311 da modalità notebook a modalità tastiera, semplicemente ruotando lo schermo verso la parte posteriore. Le due modalità diverse vedono anche una diversa gestione delle app Android: in modalità tablet le app vengono eseguite a tutti gli effetti come su di un tablet, mentre in modalità notebook le app che non dispongono di un’interfaccia landscape vengono mostrate all’interno di una finestra verticale.

Nel complesso il Chromebook Spin 311 di Acer si è mostrato un ottimo dispositivo, riuscendo a svolgere senza particolari problemi le attività comunemente richieste ad un notebook in ambiente casalingo o usato principalmente per lo studio, il tutto ad un prezzo abbastanza contenuto che in base al negozio oscilla tra i 250 ed i 350€. Per nostra esperienza, un notebook tradizionale con Windows di pari prezzo non sarebbe in grado di offrire la medesima fluidità.

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