Nel corso di una trasmissione andata in onda su Controradio il 19 febbraio, lo storico e professore dell’università di Siena Giovanni Gozzini ha insultato la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Il docente ha commentato l’intervento alla Camera della deputata per la fiducia al governo Draghi definendola “ignorante” e utilizzando diversi epiteti sessisti. Parole che hanno scatenato reazioni indignate e anche la solidarietà del capo dello Stato: “Ringrazio il Presidente Mattarella che mi ha telefonato per esprimermi personalmente la sua solidarietà in seguito agli insulti osceni ricevuti oggi”, ha scritto Meloni in un comunicato. “È un gesto che ho apprezzato molto – sottolinea – e che ribadisce con fermezza il limite invalicabile, in una democrazia, tra critica e violenza”.

In tanti, dentro Fratelli d’Italia, chiedono ora che l’università di Siena sospenda il docente, da Daniela Santanché a Giovanni Donzelli. Gozzini nel frattempo si è scusato, “per aver usato delle parole sbagliate durante la trasmissione”. “Non è mio costume, né come ospite storico della trasmissione di Controradio né in altra sede promuovere un linguaggio che non sia più che rispettoso nei confronti di tutti”, ha scritto in una nota. La stessa emittente fiorentina “ha preso le distanze, “come per altro già fatto in onda, dal linguaggio utilizzato dal prof. Giovanni Gozzini”. In una nota scrivono che “45 anni di storia della nostra radio parlano per noi. Sono stati anni di impegno costante e serrato tutto volto a combattere l’imbarbarimento del linguaggio da una parte, e dall’altra a lavorare sulle questioni di genere in ogni ambito, dal mondo del lavoro a quello appunto del linguaggio”.

“Gli insulti rivolti a Giorgia Meloni sono intollerabili e inaccettabili. Un linguaggio brutale come quello usato per attaccare la presidente di Fratelli d’Italia va respinto al mittente. A lei va la mia solidarietà”, scrive il presidente della Camera, Roberto Fico, in un tweet. Solidarietà è arrivata a Meloni “oggetto di una inaccettabile violenza verbale” anche dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e da Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano: “Il giudizio sull’operato politico è una cosa, le offese tutt’altra. E per noi questo vale sempre. A Giorgia Meloni va la nostra solidarietà”. Poi c’è stato l’intervento della ministra dell’Università e della ricerca, Cristina Messa. “Come donna e come Ministro, esprimo il mio dissenso e la mia condanna a qualsiasi forma di violenza verbale che sia espressa nei confronti di un’altra donna, qualunque pensiero esprima, qualsiasi partito rappresenti e qualsiasi posizione sociale occupi”, ha detto all’Adnkronos. Il rettore di Siena, intervenuto a sua volta sul caso, ha condannato le offese alla leader di Fdi e ha fatto sapere che su eventuali provvedimenti per Gozzini “ci sono organi competenti che valuteranno“.

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