Anni di lavoro, notti insonni e finalmente l’ultimo miglio. La missione di Perseverance, la sonda della Nasa che stasera, alle 21,55 ora italiana, dovrà atterrare sul suolo di Marte. Perseverance è l’anello principe della missione Nasa Mars 2020, e sarà un ospite d’onore per il Pianeta rosso perché prima tappa dell’ambiziosissimo programma Mars Sample Return. Nei prossimi 10 anni – con missioni spaziali tra il 2020 ed il 2030 – il programma Mars Sample Return punta infatti, per la prima volta nella storia, a raccogliere campioni di roccia e polvere dalla superficie di Marte per analizzarli poi sulla Terra. Ma tutti il mondo dello spazio ha il fiato sospeso. “Il touch down di Perseverance avverrà dopo ‘7 minuti di terrore'”, una manciata di qualche centinaio di secondi che però rappresenta “una fase molto critica della missione perché quasi tutto si gioca in questi 410 secondi” ha spiegato Raffaele Mugnuolo, capo ufficio missioni robotiche di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Parlando nel corso di un incontro via Facebook in cui l’Asi ha promosso un approfondimento su Mars 2020 e sulla conquista del suolo rosso – coordinato da Manuela Proietti ed a cui ha partecipato anche la ricercatrice dell’Asi Eleonora Ammanito – Mugnuolo ha sottolineato che “la Nasa lo ha definito l’atterraggio di Perseverance ‘il più sicuro di sempre’ ma atterrare su Marte non è cosa semplice” perché, ad esempio, “la capsula esterna può arrivare a superare i 1.200 gradi Centigradi”. Mugnuolo inoltre ha ricordato che va poi considerata la fase di apertura del “paracadute supersonico che consentirà di dimezzare la velocità a 580 chilometri l’ora circa”.

La timeline dell’ammartaggio di Perseverance, ha spiegato ancora il responsabile dell’Ufficio missioni robotiche di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, prevede, tra l’altro, che a “6-8 chilometri di altezza dal suolo marziano si attiverà il radar che inizierà a riprendere il territorio e per ‘vedere’ il luogo dell’ammartaggio previsto nel cratere G zero”. Ma prima ancora, quando Perseverance sarà a 20 chilometri dalla superficie di Marte – ad una velocità di 320 Km/orari – dovranno attivarsi i retrorazzi che consentiranno di avvicinarsi in modo controllato alla superficie del pianeta fino ad una distanza di 14 metri”. Solo a questo punto, ha aggiunto ancora l’esperto dell’Asi, “il rover verrà calato con dei tiranti sulla superficie e inizierà la missione”.

Perseverance dovrà cercare le tracce di una vita passata nel bacino di un antichissimo lago, che ora è il cratere Jazero. È il quinto rover che l’agenzia spaziale americana invia sul pianeta rosso.
“Anni per preparare questa missione e poi ci si gioca tutto in 420 secondi”, ha osservato Mugnuolo.

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