A Milano era stato uno dei locali protagonisti di #IoApro, a metà gennaio, e ilfattoquotidiano.it aveva documentato il clima da veglione di Capodanno con canti a squarciagola, balli, urla e affollamenti. A San Valentino il ristorante La Parrilla ha aperto di nuovo, questa volta per le cene romantiche di coniugi e fidanzati.

A tavola c’era una trentina di clienti che si erano sottoposti ai test rapidi che il ristorante aveva organizzato con tanto di gazebo e medico fuori dall’ingresso. Il personale della questura ha sospeso l’attività della Parrilla per cinque giorni, oltre alla relativa sanzione.

L’idea dei test rapidi, infatti, non è stata sufficiente a evitare la sanzione: “400 euro e la chiusura, a partire da subito, per cinque giorni”, spiega Mery la titolare, “i clienti – continua – sono stati invitati a uscire immediatamente.” “Mi hanno detto che dovevamo andare via poiché il locale doveva chiudere – dice uno dei commensali – ho chiesto se anche a noi clienti arriverà la multa e mi è stato detto dalle forze dell’ordine che ciò non è escluso.”

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“La variante inglese uccide di più”: lo studio voluto da Biden, Johnson, Merkel e Macron al vaglio del Comitato tecnico scientifico

next