“Quando il Capo dello Stato è costretto a rivolgere un appello a tutte le forze politiche vuol dire che c’è un fallimento dei meccanismi fisiologici e ordinari della politica. Questo fallimento ha responsabilità ben precise che non possono essere nascoste ma non va fatta di tutta l’erba un fascio altrimenti si alimenta l’antipolitica”, così Andrea Orlando, vicesegretario del Partito democratico, parlando a Radio Immagina la web radio del Pd. Orlando sottolinea che “chi ha impedito la nascita di un governo ha un nome e un cognome”, e cioè Matteo Renzi. “Il Pd ha svolto la sua funzione, ha lavorato per la nascita di un governo politico che è stato fatto saltare da una scelta di Italia Viva e di Matteo Renzi, quindi per favore non parliamo indistintamente di fallimento della politica”, aggiunge Orlando.

Su Mario Draghi, Orlando è chiaro: “Non basta dire ‘è arrivato Draghi, Viva Draghi’ bisogna dare una mano a Draghi perchè può sembrare che la forza del nome possa risolvere i problemi ma è fuorviante perché per far nascere un governo c’è l’esigenza di una convergenza di forze”. Bisogna quindi “evitare gli errori del passato”. Sul ruolo del Partito democratico in questa crisi politica, infine, Orlando conclude: “L’11% in Parlamento del Pd non è sufficiente a sostenere un governo”.

Video/Radio Immagina

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