In una giornata di freddo e pioggia, ha caricato la sua auto con dei giacconi e si è fermato a un semaforo per donarli ai ragazzi bisognosi che durante il giorno stazionano lì. Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly ha regalato le giacche con il simbolo della squadra al semaforo di via Agnano. La scena è stata immortalata da un tifoso che ha postato la foto sui social raccontando quanto aveva visto.

“Erano le ore 13.30, mi trovavo ai semafori di Agnano. Da lontano ho riconosciuto la sua sagoma, era la nostra roccia difensiva. L’ho avvicinato e con un cenno l’ho salutato, lui ha ricambiato sorridendo, ma era troppo preso da qualcos’altro”, spiega su Facebook il tifoso del Napoli. “Ho notato che stava regalando giacconi del Napoli a chi aveva bisogno per farli riparare dal freddo“, ha aggiunto il ragazzo. “Molte volte giudichiamo solo per quello che fanno in campo, ma a mio avviso queste sono le migliori prestazioni che si possano fare. A buon rendere KK, da napoletano e tifoso del Napoli sono fiero di te!”, ha concluso il post.

Koulibaly compie spesso gesti di solidarietà silenziosa. A Natale ha donato 500 euro a testa ad alcuni clochard della città. È stato avvistato mentre di notte regalava coperte e vestiti ai bisognosi. Si reca spesso all’ospedale Santobono-Pausilipon a visitare i bambini malati. Nel 2019 ha anche donato 10mila euro per permettere a un bambino senegalese di sottoporsi a una delicata operazione a Napoli. Da ricorda anche quando ha pagato la trasferta a Londra dei suoi colleghi della Nazionale senegalese.

La sua azione ha subito scatenato i commenti sui social, con molti utenti che hanno condiviso la storia. “Un vero campione di solidarietà“, ha scritto un tifoso del Napoli. “Un gesto bellissimo, mentre tanti di noi restano indifferenti lui ha avuto un pensiero per loro”, commenta un altro utente. “Un cuore d’oro”. E ancora: “Non sono tifoso del Napoli, ma Koulibaly dimostra di meritare rispetto fuori e dentro il campo”.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Kitikaka – Parma tra sogno (americano) e realtà (la Serie B)

next
Articolo Successivo

Giornata della Memoria, dallo scudetto ad Auschwitz: la storia di Raffaele Jaffe, il professore che realizzò il miracolo Casale

next