Ora sarà tutto più difficile per gli alunni disabili a scuola. Sarà sancita l’esclusione dalla classe in alcune materie e sarà possibile ridurne l’orario scolastico senza che nessuno possa obiettare alcunché.

Per ogni alunno disabile la definizione del suo percorso scolastico sarà definita ed “approvata” da un organo presieduto dal dirigente scolastico. In altri termini, a maggioranza sarà possibile decretare che al piccolo Alberto quelle ore di scuola non servono e non serviranno mai. E’ tutto scritto a quattro mani nel D.I. 182 del 29 dicembre 2020 dei ministri in carica dell’economia e dell’istruzione.

Con dovizia di particolari e sconcertante cinismo si stabilisce che l’esonero e la conseguente espulsione dell’alunno disabile dalla classe può essere determinata dal Glo (gruppo lavoro operativo) che ne definisce il Pei (piano educativo individuale). Con il freddo linguaggio dei documenti ministeriali, in un attimo, sono stati buttati via anni di faticosa pedagogia speciale, di lavoro ininterrotto di migliaia di docenti seri e motivati nei processi di inclusione dei disabili.

Se Alberto non viene coinvolto a sufficienza mandiamolo via. Starà a casa, in corridoio, in un’aula a lui riservata. Con o senza insegnante, mandiamolo via. Mandiamolo via per legge, scriviamolo nel suo Pei.

E’ intuitivo che il suo orario scolastico sarà ridotto di quante ore il Glo riterrà opportuno e la decisione di questo organo sarà a maggioranza approvata e “subita” dall’alunno disabile. Per Alberto ed i bambini come lui tra qualche anno non ci sarà più spazio nella scuola della Repubblica italiana. Nessuno potrà opporsi a questo processo di espulsione ideato e realizzato con chirurgica precisione. Dapprima la modifica del Glo, poi la definizione di un Pei insindacabile e da ultimo il commiato all’alunno disabile.

Il passaggio dalla scuola dell’inclusione a quella dell’esclusione dei disabili è compiuto. A futura memoria dei genitori che, disperati, interrogheranno dirigenti, insegnanti ed associazioni per chiedere un tempo scuola di qualità per il loro figlio, la risposta è stata scritta dal governo in carica alla fine di questo sciagurato 2020.

Addio per sempre alla scuola dell’inclusione, benvenuti nella scuola dell’esonero per i nostri figli disabili.

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