Clemente Mastella sta tornando. La crisi politica aperta da Matteo Renzi regala spazi di manovra al sindaco di Benevento, già ministro con i governi di centrodestra e centrosinistra, ora pronto a tornare in campo su scala nazionale. L’obbiettivo? Strutturare quel gruppo di parlamentari responsabili che sarebbe pronto a sostenere il governo di Giuseppe Conte e quindi sopperire all’uscita d’Italia viva. Una vera e propria specialità della casa per Mastella, l’uomo per tutte le stagioni della seconda Repubblica: ministro del Lavoro nel primo governo di Silvio Berlusconi, guardasigilli nel secondo esecutivo di Romano Prodi, caduto proprio per mano dell’Udeur. Tornato nel centrodestra, che nel 2016 lo ha eletto sindaco a Benevento, ora Mastella guarda di nuovo a Roma. “La crisi di governo c’è, è innegabile, non si può sostenere il contrario. Subito dopo la crisi intendo far partire un’iniziativa per recuperare vecchi amici e nuovi contributi, quelli che sono interessati”, dice l’ex guardasigilli in un’intervista all’Adnkronos. “Al 2% ci arriverò pure io, anche se non ho una rappresentanza parlamentare come quella di Renzi”, aggiunge Mastella, la cui moglie, Sandra Lonardo, è stata eletta in Senato da Forza Italia e già da mesi sostiene il governo Conte a Palazzo Madama.

L’obiettivo dell’ex leader dell’Udeur, dunque, è allargare quel gruppo di senatori per puntellare la maggioranza visto che la sua iniziativa politica si collocherà “nell’ambito del centro, per una collaborazione con il centro sinistra”. “Non posso prevedere quale sia la conclusione della crisi di governo – ha premesso l’ex ministro – questo bisognerebbe chiederlo chi la crisi l’ha aperta. Posso però assicurare che i responsabili ci sono e sarebbero molti di più di quelli che si possa immaginare, come del resto si è già visto nelle votazioni che si sono tenute di in Parlamento, se ci fosse un’iniziativa seria sul piano politico che li possa tenere insieme. Non puoi tenere in piedi un gruppetto di persone solo in Parlamento, se non hai un radicamento nelle realtà locali”.

In caso di uscita d’Italia viva all’attuale formazione di governo servirebbero almeno otto voti per avere la maggioranza anche al Senato. “Un gruppo di parlamentari – spiega Mastella – dà l’idea di un’iniziativa ‘usa e gettà e nessuna persona seria vuole essere ‘usa e getta‘. Per questo ho intenzione di fare un’iniziativa politica, insieme a altri, per rimettere in piedi una realtà che parta dalle esigenze locali e arrivi fino in Parlamento, fino a Roma. Qualche parlamentare pronto già c’è. La metteremo a fuoco quando sarà il momento. Non si possono lasciare soli quelli che, responsabilmente, appunto, vogliono dare una mano“. Ma per realizzare un’operazione di questa portata, continua Mastella, “occorre fare qualcosa di strutturato, non puoi utilizzare la paura delle elezioni per dire state con me”. Ovviamente il sindaco di Benevento mette la mani avanti prevedendo eventuali critiche: “La mia sarà un’iniziativa politica autonoma, che intendo fare a prescindere dalle contingenze della crisi di governo. Sarà un’iniziativa politica che partirà dalla realtà del territorio, a cominciare dal Mezzogiorno”.

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