La Dad è alienante e non è un metodo educativo efficace”. Lo dicono gli studenti delle superiori di Milano che oggi partecipato alla protesta lanciata dalla Rete degli Studenti di fronte a Palazzo Lombardia. “Ci sentiamo trascurati e abbandonati ed è devastante alzarsi ogni mattina e accendere il computer – spiega Alice, studentessa del Liceo Classico Tito Livio – ogni giorno sulle chat di noi studenti vediamo messaggi di ragazzi che si lamentano per il bruciore agli occhi o per il mal di testa”. Gli studenti chiedono di tornare in aula in sicurezza e hanno scritto un documento per esprimere le priorità ai vertici della Regione. “Potenziamento dei trasporti, ma anche presidi sanitari davanti alle scuole e un tracciamento delle Ats che funziona” si legge nelle rivendicazioni. “È impossibile che a un anno dalla chiusura delle scuole – conclude Alice – non ci siano dei protocolli sicuri per il tracciamento e l’isolamento dei casi nelle aule”.

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