“C’è un negazionismo suicida che io non saprei spiegare, ma oggi si deve prendere il vaccino”. Ne è convinto Papa Francesco che, in un’intervista esclusiva rilasciata a Fabio Marchese Ragona per il Tg5, ha spiegato: “Non so perché qualcuno dice: ‘no, il vaccino è pericoloso’, ma se te lo presentano i medici come una cosa che può andare bene, che non ha dei pericoli speciali, perché non prenderlo?”. E ha aggiunto: “Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, è un’opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri”. Bergoglio ha annunciato che lui stesso farà il vaccino nei prossimi giorni quando in Vaticano arriveranno le dosi per tutti gli abitanti e i dipendenti dello Stato più piccolo del mondo. “La settimana prossima – ha affermato il Papa – inizieremo a farlo qui ed io mi sono prenotato, si deve fare”. Francesco ha poi raccontato che “quando ero bambino ricordo che c’è stata la crisi della poliomelite e tanti bambini sono poi rimasti paralitici per questo e c’era la disperazione per fare il vaccino. Quando è uscito il vaccino te lo davano con lo zucchero e c’erano tante mamme disperate. Poi noi siamo cresciuti all’ombra dei vaccini, per il morbillo, per quello, per quell’altro, vaccini che ci davano da bambini”.

Parole che seguono l’appello che il Papa ha rivolto nel messaggio Urbi et Orbi di Natale: “Chiedo a tutti: ai responsabili degli Stati, alle imprese, agli organismi internazionali, di promuovere la cooperazione e non la concorrenza, e di cercare una soluzione per tutti: vaccini per tutti, specialmente per i più vulnerabili e bisognosi di tutte le regioni del pianeta. Al primo posto, i più vulnerabili e bisognosi!”. Aggiungendo che “in questo tempo di oscurità e incertezze per la pandemia, appaiono diverse luci di speranza, come le scoperte dei vaccini. Ma perché queste luci possano illuminare e portare speranza al mondo intero, devono stare a disposizione di tutti. Non possiamo lasciare che i nazionalismi chiusi ci impediscano di vivere come la vera famiglia umana che siamo. Non possiamo neanche lasciare che il virus dell’individualismo radicale vinca noi e ci renda indifferenti alla sofferenza di altri fratelli e sorelle. Non posso mettere me stesso prima degli altri, mettendo le leggi del mercato e dei brevetti di invenzione sopra le leggi dell’amore e della salute dell’umanità”.

Al Tg5 Bergoglio ha anche commentato i recenti disordini a Washington causati dall’assalto dei sostenitori di Donald Trump a Capitol Hill. “La violenza – ha affermato il Papa – non è mai accettabile. Questo movimento va condannato, prescindendo dalle persone. Sono rimasto stupito sapendo di questi disordini con un popolo così disciplinato. Anche nella realtà più matura sempre c’è qualcosa che non va, qualcosa che prende una strada contro la comunità, contro la democrazia, contro il bene comune. Ringrazio Dio che si sia potuto porre rimedio. Nessun popolo può vantarsi di non avere avuto un giorno un caso di violenza, succede nella storia, dobbiamo capire bene per non ripetere e imparare dalla storia. Dobbiamo imparare che i gruppi para regolari, che non sono ben inseriti nella società, prima o poi faranno queste azioni di violenza”.

Twitter: @FrancescoGrana

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