Ho atteso l’ufficializzazione della sostituzione in Regione Lombardia dell’assessore Giulio Gallera che, come ho scritto più volte, si era messo all’angolo con le sue tante dichiarazioni e per essere stato a capo della squadra che ha avuto numerose lacune nelle scelte che hanno portato, insieme alla virulenza specifica, a perdere nella mia regione un terzo dei morti nazionali.

In questi lunghi ed impegnativi giorni ho veramente contattato diverse persone che avrebbero potuto cambiare il sistema incaricando un medico senza partito che da decenni lotta per una sanità libera che protegge solo i cittadini. Non cercavo un appoggio politico ma di idee. A volte nessuna risposta, a volte risposte cortesi che si chiudevano lì. Un appoggio di voce non di fatto.

Così ieri ho deciso di scrivere al Presidente della Repubblica questa missiva:

“Sono un medico di Milano che esercita la sua professione da quarant’anni in strutture pubbliche, private accreditate e private. Da circa venti mi batto per una sanità sana dalla parte del paziente con idee per salvare la nostra industria più importante: il Sistema Sanitario Nazionale. Il nostro Paese è stato impreparato contro la guerra virale per diversi motivi che io da dieci anni scrivo su Il Fatto Quotidiano, dico in televisione ed alla radio. A febbraio 2020 è uscito il primo libro che parla delle mie lotte contro il potere politico che vuole gestire la salute di tutti i cittadini. Idee propositive sono racchiuse nel “Vicolo degli Onesti” che ha avuto l’onore di avere la prefazione importante di Gherardo Colombo. A luglio 2020 è uscito il secondo libro, “Il grillo parlante, in difesa della sanità pubblica, che cerca di contestualizzare le idee scritte nel primo libro con la tragica attualità. La prefazione in questo caso è stata scritta da Piero Chiambretti che era appena uscito dalla tragedia familiare di aver perso la mamma e di essere stato anch’esso colpito. A breve andrà on demand il docufilm “Vicolo degli Onesti”, che prende spunto dai libri con i contributi di Gherardo Colombo, Piero Chiambretti e del già garante della Privacy Antonello Soro, dove sono riassunte le sei idee facilmente attuabili per il bene comune. Mi piacerebbe tanto servire il mio Paese ma non ho nessun “padrino” politico, solo “padroni”: i miei pazienti. Spero che Le facciano leggere questa mia missiva e che Lei possa arruolarmi. Sono a disposizione per venire a parlare con Lei in ogni momento. Un sincero abbraccio e grazie di essere anche il mio Presidente. W l’Italia”.

Mi ha sollevato il morale spiegare al Presidente Mattarella i miei pensieri che i politici locali mai hanno voluto ascoltare.

Mi dispiace molto che la sanità regionale lombarda stia, veicolata dalla politica, spostando “la nostra industria più importante”, la sanità pubblica, verso il privato accreditato. In questa ottica probabilmente deve essere intesa l’inclusione a gamba tesa della politica nel più grande gruppo privato accreditato, il San Donato, che ha come ad Angelino Alfano e nel cda Roberto Maroni, indubbiamente grandi esperti di sanità.

La scelta di Letizia Moratti, anch’essa con grandi idee di sanità applicate all’emergenza attuale, si deve intendere come il proseguimento di un disegno già iniziato da tempo?

W l’Italia.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Recovery subito in Consiglio ministri poi il voto in Aula: il piano della maggioranza per accelerare e stanare Iv. Conte: “Imperdonabile mettere a rischio la ripresa”

next
Articolo Successivo

Regione Lombardia, Moratti: “Sanità privata va ridimensionata? Affrontiamo la questione senza ideologia. Non do giudizi su chi mi ha preceduto”

next