Il Recovery Plan come grimaldello non solo per la ripresa del Paese, ma anche dell’attività del governo. Che si deve ricompattare davanti alle “sfide imponenti, molto impegnative” che si trova davanti in questo inizio di 2021. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rompe un silenzio che durava dalla conferenza stampa di fine anno e lo fa con un lungo post su Facebook: mentre tensioni e scaramucce sono proseguite, il premier evita per il momento lo strappo che porterebbe la crisi in Parlamento. Elogia le proposte arrivate dalle forze di maggioranza, che definisce “contributi utili ad arricchire e a migliorare il Piano”. E si rivolge (implicitamente) a Matteo Renzi per sottolineare che “non è mai venuta e mai verrà meno, da parte mia, l’apertura al confronto e all’ascolto“. Il governo ha davanti “sfide imponenti, molto impegnative”, scrive Conte. E “una premessa imprescindibile è rafforzare la coesione della maggioranza e, quindi, la solidità alla squadra di governo“. “Adesso dobbiamo correre – aggiunge poi il premier – dobbiamo correre insieme“. Il Recovery Plan aggiornato, annuncia, tornerà già nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri: la palla della crisi torna nel campo di Italia Viva, senza che nessuno al momento smuova lo stallo.
“Sono giornate di lavoro intenso, in cui alle parole – insieme alla squadra di governo – stiamo preferendo un silenzio operoso“, scrive Conte nell’incipit del suo post. Dove prova appunto a ricompattare il governo e le forze di maggioranza intorno alle “sfide mai affrontate” che l’Italia si trova di fronte in questo inizio di 2021: “Abbiamo un’emergenza sanitaria mondiale da superare e una grave crisi economico-sociale da fronteggiare. Abbiamo appena avviato la campagna di vaccinazione che va portata a termine il prima possibile”, sottolinea il premier. Che poi aggiunge: “Possiamo cogliere altrettante opportunità, in modo da costruire, mattone dopo mattone, l’Italia del futuro e così migliorare la qualità di vita dei cittadini”.

“Non è mai venuta e mai verrà meno, da parte mia, l’apertura al confronto e all’ascolto delle forze che sostengono il governo. Ho sempre lavorato per raccogliere tutte le proposte migliorative su ogni tema o provvedimento sin qui adottato e così sarà anche in futuro, perché è questo che ci chiedono i cittadini”, vuole sottolineare ancora Conte. Che rivendica questo metodo anche per il Recovery Plan: “Nei giorni scorsi ho sollecitato le forze di maggioranza a far pervenire osservazioni e proposte utili a migliorare la prima bozza riguardante il nostro Piano nazione di Ripresa e Resilienza Ho sempre inteso quella prima bozza come un documento utile ad avere una base tecnica di discussione per poi operare le scelte ‘politiche’ e dare una impronta strategica al nostro PNRR. Proprio questa mattina, il ministro dell’Economia Gualtieri, insieme ai ministri Amendola e Provenzano, mi hanno sottoposto una versione più avanzata di quel primo documento. Posso già anticipare che le proposte e le osservazioni sin qui indicate dalle forze politiche si sono rivelate contributi utili ad arricchire e a migliorare il Piano”, scrive Conte.

Il premier annuncia quindi un incontro “a breve” per “una sintesi complessiva“. La nuova versione del Piano “punterà con ancora maggior decisione sugli investimenti, soprattutto quelli ad alto impatto sulla crescita, sulla trasformazione dei settori e sulle filiere innovative. Maggiori risorse saranno destinate, in particolare, alla salute, ai giovani, al terzo settore, agli asili nido e alle persone con disabilità”. E qui Conte ribadisce ancora una volta: “La piena disponibilità al dialogo predispone anche ad accogliere le buone idee degli altri”. Il premier detta infine le prossime tappe: “Una volta messa a punto una proposta migliorativa del Piano ritorneremo in Consiglio dei Ministri per la sua approvazione e riattiveremo così il confronto con l’intero Parlamento e, quindi, anche con le forze di opposizione, aprendoci anche alla discussione con tutte le parti sociali“. “Adesso dobbiamo correre – conclude Conte Solo così potremo dare all’Italia l’accelerazione che serve a trarla fuori dalle difficoltà del tempo presente e a preservarla dalle ulteriori difficoltà che si annunciano all’orizzonte. Dobbiamo correre insieme”.

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