Qualcosa si muove nel centrodestra in vista delle elezioni comunali, ma stando alle reazioni di Forza Italia e Fratelli d’Italia la direzione non sembra quella giusta. A smuovere le acque è stato Roberto Rasia dal Polo, il manager direttore della comunicazione del gruppo Pellegrini. “Sono disponibile a candidarmi”, a sindaco di Milano, “a patto che il progetto sia di tutti e non di un solo partito” ha detto, lanciando la sua candidatura per il centrodestra con un post su Facebook. Ma mentre la Lega si dice “possibilista”, diverso l’atteggiamento degli alleati: almeno per il momento la soluzione Rasia viene accolta con freddezza e qualche sorpresa da parte di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

E’ evidente che il nome chiamato a correre per Palazzo Marino è una tessera importante di quel complicato puzzle di pesi e contrappesi che la coalizione è chiamata a risolvere nelle prossime settimane, insieme alla scelta sui candidati sindaci di altre città importanti che andranno al voto quest’anno. Detto questo, tutti i partiti della coalizione fanno sapere che ancora su Milano nessuna decisione è stata presa: i nomi in campo sono ancora diversi – ricordano Fi e FdI – e la scelta finale arriverà solo dopo una valutazione più approfondita in programma nelle prossime settimane, certamente non oggi, su due piedi, il primo dell’anno.

Forza Italia, in particolare, fa notare l’anomalia della scelta di affidare a un post una auto-candidatura, una mossa quanto meno prematura visto che ancora non è nemmeno chiaro quando si andrà a votare. Di fronte alla minaccia di nuove ondate della pandemia esiste infatti l’ipotesi che si voti a ottobre. In attesa che il tavolo romano dica l’ultima parola definitiva, la Lega, come ricordato, oggi accoglie positivamente l’iniziativa di Rasia: “Come a Torino, a Napoli e a Bologna – trapela da Via Bellerio – ben vengano persone in gamba che si mettono a disposizione delle propria città, per la Lega e per tutto il centrodestra è un ottimo modo di cominciare questo 2021. Lasciamo alla sinistra e ai 5Stelle i litigi per le poltrone“.

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