Sony ha rinnovato qualche mese fa le sue cuffie overear bluetooth top di gamma con le WH-1000XM4, un nuovo modello che introduce alcune nuove tecnologie rispetto alla precedente generazione tra cui il nuovo motore DSSEE Extreme, il miglioramento dei brani in tempo reale tramie AI ed un sensore che rileva se le cuffie sono o meno indossate.

Nel design presentano una piccola evoluzione rispetto alle XM3 che sostituiscono, vedendo miglioramenti dal punto di vista del comfort grazie a padiglioni più morbidi e leggermente più ampi.

Se nell’uso cablato già la scorsa generazione mostrava al massimo i muscoli, le WH-1000XM4 sfruttando al massimo la codifica LDAC sono in grado di riprodurre brani in qualità “Hi-Res” anche in modalità wireless, a patto di avere accesso a brani in alta qualità, come ad esempio le tracce Hi-Fi e Master disponibili su Tidal. Utilizzando i servizi in streaming più comuni come Spotify o Youtube Music, dove generalmente i brani sono presenti in qualità più bassa, è comunque possibile ottenere una qualità d’ascolto superiore rispetto ad altre cuffie (incluse le precedenti generazioni delle wh1000) grazie al sistema Edge-AI che interviene nella cuffia stessa per migliorare tramite intelligenza artificiale i difetti dovuti alla maggiore compressione, ma la differenza rispetto ad una traccia in alta qualità sarà comunque percepibile. Buona anche la prova accoppiate al giradischi bluetooth PSLX310BT di Sony.

Anche con la nuova generazione Sony conferma la sua posizione al top nella cancellazione dei rumori, vedendo durante la nostra prova le cuffie riuscire ad offrire un ottimo isolamento dai rumori circostanti, annullando ad esempio le distrazioni in ufficio (il rischio è quello di non sentire qualcuno che vi chiama da minuti), mentre in aereo utilizzandole per vedere filmati sul tablet si percepisce appena un minimo del rumore dei motori quando seduti nelle vicinanze dell’ala.

Dalla nostra prova possiamo dire che Sony ha effettuato dei passi avanti nella qualità delle chiamate, riuscendo ad offrire all’interlocutore una qualità della voce percepita dai microfoni integrati sui padiglioni, riuscendo a pulire in modo migliore dai rumori circostanti.

Le Sony WH-1000XM4 con gli accessori in dotazione

Come per i modelli precedenti, anche le WH-1000XM4 brillano per la durata della batteria, grazie alla capacità di offrire stando al produttore 30h di ascolto con cancellazione del rumore, 38h disattivandolo, nella nostra prova non abbiamo fatto prove precise, ma anche usandole più di 10h al giorno, per alcuni giorni, tra casa ed ufficio siamo raramente rimasti “senza batteria” a sorpresa: le cuffie comunicano allo smartphone una percentuale realistica della batteria, oltre a dare un avviso vocale periodicamente quando al di sotto del 15/20% di carica residua. Quando scariche avete comunque due alternative: utilizzarle con il cavetto (se il vostro smartphone supporta ancora il jack da 3,5mm) o se non siete di fretta metterle in carica tramite cavetto usb-c, 10 minuti basteranno per darvi 4-5h di ascolto.

Con le precedenti generazioni non di rado ci era successo di dimenticare le cuffie accese e collegate allo smartphone la notte, trovandole scariche la mattina successiva, con le XM4 è un problema superato: il nuovo sensore integrato nel padiglione sinistro permette alla cuffia di rilevare se è indossata o meno permettendo, oltre a mettere in pausa la musica una volta tolte e riprendere l’ascolto una volta rindossate, lo spegnimento automatico quando non le si stanno usando, migliorando ulteriormente la gestione della carica della batteria.

Sony con le WH-1000XM4 è riuscita a nostro parere nel difficile compito di migliorare ulteriormente un prodotto che già si presentava tra i migliori nella sua fascia di mercato, non limitandosi però a risolvere semplicemente quelli che erano i punti deboli delle XM3.

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