L’obiettivo è ridurre il divario digitale che lascia indietro le fasce di popolazione più in difficoltà, le cui condizioni spesso sono peggiorate a causa della pandemia. In manovra entra – attraverso un emendamento che verrà votato nelle prossime ore – il “kit digitalizzazione”: chi vive in famiglie con un reddito Isee sotto i 20mila euro potrà avere per un anno uno smartphone in comodato d’uso, connesso ad Internet e con incluso l’abbonamento a due organi di stampa e l’app Io, che diventerà indispensabile nei rapporti con la pubblica amministrazione e ora serve anche per ottenere il cashback.

Il beneficio è concesso ad una sola persona per nucleo familiare, a patto che non sia già titolare di un contratto di connessione internet e di un contratto di telefonia mobile. Per poter ottenere il kit occorre avere l’identità digitale Spid chiedendola a Poste italiane o ad uno degli altri provider abilitati. Per l’intervento vengono stanziati 20 milioni di euro che finiranno in un fondo nel bilancio del dipartimento per la trasformazione digitale. Le regole su come fare domanda sono rinviate a un decreto del ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

L’emendamento che introduce il kit modifica l’articolo 105 della legge di Bilancio, dedicato al Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione e continuità della gestione del sistema di allerta Covid. La misura si aggiunge al voucher banda larga e pc disponibile da novembre per la stessa fascia di popolazione.

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