“Le persone sono stanche e vorrebbero venirne fuori, anche se qualcuno morirà pazienza”. È il sunto, ma in realtà anche tutto il succo, del discorso pronunciato dal presidente di Confindustria Macerata, Domenico Guzzini, presidente della nota azienda di Recanati che produce oggetti di design per la tavola e la casa, durante l’evento online ‘Made For Italy per la Moda’, trasmesso in streaming sui canali social e Youtube dell’organizzazione lunedì 14 dicembre. La clip è stata diffusa, tra gli altri, anche dalla Cgil di Macerata, mentre il video completo dell’iniziativa è stato rimosso dai canali della Confederazione. All’evento erano presenti, si legge dai giornali di cronache locali, anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in quota Fratelli d’Italia, e il neo sindaco di Macerata, il leghista Sandro Parcaroli.

Focus del dibattito era il contesto economico della regione, duramente colpito dal periodo di pandemia, soprattutto dal punto di vista dell’occupazione. “Siamo in una fase complessa, già alle prese con una crisi profonda legata all’ex banca Marche e al sisma – ha detto il governatore a inizio lavori – e come politica dobbiamo accompagnare il territorio in una sfida importante anche per l’occupazione. Dobbiamo dare supporto al mondo imprenditoriale velocemente: non contributi a pioggia, ma sostegno alle eccellenze”. Poi l’intervento del presidente di Confindustria, eletto a gennaio 2020: “Siamo stati colpiti dalla crisi, ma siamo duri a morire. Come sapete ci aspetta un natale molto magro, stanno pensando addirittura di restringere ulteriormente – spiega inizialmente Guzzini – E questo vuol dire bloccare anche retail che si stava rialzando per la seconda volta da una crisi e lo stanno mettendo nuovamente in ginocchio“. Poi la frase choc: “Io penso che le persone siano stanche e vorrebbero venirne fuori, anche se qualcuno morirà pazienza. Così secondo me diventa una situazione impossibile per tutti”.

Dopo la diffusione del video, il presidente di Confindustria si è scusato. “Chiedo scusa a tutti in particolare alle famiglie toccate dal dramma del Covid – ha scritto Guzzini in una nota – Ho sbagliato nei contenuti e nei modi. Parlavo della vita aziendale e delle prospettive del lavoro e invece, preso dalla discussione, ho fatto un’affermazione sbagliata, che non raffigura il mio pensiero né tantomeno quello dell’Associazione che rappresento”. “Sono molto addolorato per la mia dichiarazione che, quando ho riascoltato, ho realizzato quanto fosse grave e distante da ciò che penso, cioè che il bene più importante della vita di ognuno di noi siano la salute e la famiglia”, ha concluso.

Video Cgil Macerata

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