Rispetto al passato le case di oggi si presentano in modo molto diverso: sono scomparsi i lunghi corridoi che separavano gli ambienti, le camere da letto si sono rimpicciolite e la cucina è sempre più spesso integrata nel salotto, cosa che avrebbe fatto inorridire i nostri nonni. E da qui ai prossimi vent’anni quali altre novità ci dovremo aspettare? Probabilmente nessuna, almeno dal punto di vista estetico e strutturale. Perché la vera differenza fra le case di oggi e quelle di domani sarà la presenza costante e imprescindibile dell’intelligenza artificiale, come ha spiegato di recente Immobiliare.it.

Una continua comunicazione fra gli oggetti di casa

La domotica è già una realtà, ma nel prossimo futuro gli oggetti non comunicheranno solo con noi, bensì con tutti gli altri dispositivi smart presenti fra le mura di casa. Partendo da questo presupposto, ecco che cosa avranno di diverso i vari ambienti domestici: all’ingresso non dovremo cercare le chiavi, perché il lucchetto intelligente riconoscerà il nostro volto e aprirà automaticamente la porta. Una volta entrati ci accoglierà una piacevole temperatura grazie al termostato che, avvisato dallo smartphone, avrà fatto partire per tempo il riscaldamento. Alla pulizia penseranno i robot aspirapolvere, all’intrattenimento lo stereo e la tv, che proporranno in autonomia musica o trasmissioni sulla base dell’umore che avranno “letto” sul nostro volto, ai pasti il frigorifero, in grado di visualizzare le scadenze sui prodotti e di suggerire il menù della giornata, e infine alla nostra salute gli specchi intelligenti del bagno e della camera o la bilancia, ai quali non sfuggiranno pallori sospetti o aumenti di massa grassa.

No agli sprechi, sì alla condivisione

Un aspetto fondamentale della casa del futuro è che sarà totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico grazie ai pannelli (che avranno l’aspetto di tegole e ricopriranno tutto il tetto) e alle finestre capaci, a loro volta, di catturare l’energia solare. Per quanto riguarda l’elettricità, ogni casa sarà connessa a quelle vicine in modo da potersi scambiare quella in più prodotta.

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