“Da parte mia c’è sempre stato il massimo rispetto per chi vive la condizione della malattia. Io ho semplicemente ricordato come l’elettorato debba essere pienamente responsabile delle proprie scelte. Perché ciò avvenga è necessaria un’informazione totale”, così Nicola Morra dopo le parole pronunciate a Radio Capital sulla presidente della Calabria, Jole Santelli, morta lo scorso 15 ottobre, mentre commentava l’arresto del presidente del Consiglio regionale calabrese Domenico Tallini. “Chiedo scusa alle persone che si sono sentite offese o colpite da parole che sono state volutamente prese un po’ di qua un po’ di là e messe insieme per far intendere ciò che il sottoscritto non ha mai pensato – aggiunge – Io mi batto per una sanità pubblica universale e gratuita che intervenga per chi è più debole, e chi è più debole è il malato”. “Io rifiuto qualunque accusa di insensibilità”, prosegue il presidente della Commissione Antimafia e membro del Movimento 5 stelle. “La stessa cosa letta attraverso parole scelte può assumere un significato diverso”, continua, sottolineando che una parte politica “strumentalizza” quelle parole. E poi conclude: “Forza Italia? Ha un problema nel suo dna. Si chiama Marcello Dell’Utri. Forza Italia ha un numero impressionante di condannati e di rinviati a giudizio per reati afferenti al 416 bis”.

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Per Morra la ‘Calabria è irrecuperabile senza uno Stato consapevole’. Giusto ma oggi lo Stato è lui

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