La chiusura o la crisi che a causa del Covid-19 ha coinvolto ristoranti, bar e alberghi da marzo a oggi, ha quasi fatto raddoppiare rispetto al 2019 la quantità di olio extravergine d’oliva italiano in giacenza. Tanto che, dopo i dati del report ‘Frantoio Italia’ pubblicati dall’Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle Politiche agricole, il consorzio nazionale Italia Olivicola chiede un incontro alla ministra Teresa Bellanova e “interventi al Governo, in parte già promessi da mesi, per smaltire gli stock e sbloccare il mercato e aiutare i prodotti in difficoltà”. A questo proposito, sostiene il consorzio, c’è un primo passo da compiere: “La pubblicazione del bando dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) per la fornitura di olio d’oliva agli indigenti da 20 milioni di euro per smaltire l’olio extravergine 100% italiano dello scorso anno”.

IL REPORT ‘FRANTOIO ITALIA’ – Il report dell’ispettorato fotografa, infatti, la situazione complessiva in base ai dati contenuti sul registro telematico dell’olio. Rispetto al 31 ottobre 2019, le giacenze di olio risultano nel complesso superiori del 47,5%, ma si tratta di una differenza da attribuire prevalentemente alle variazioni di giacenza dell’olio extravergine in generale (+60,1%) e di quello italiano, in particolare. Infatti, rispetto al 31 ottobre 2019, lo stock di olio Evo italiano è aumentato dell’85,9% (42.904 tonnellate in più). Puglia, Toscana, Calabria e Umbria hanno in giacenza il 67,5% dell’intero stock nazionale, mentre a livello di olii Dop, che rappresentano il 4.1% della giacenza totale in Italia in questo momento, le cisterne di Dop Terra di Bari sono quelle che occupano più spazio con il 44.9%. In Puglia ci sono 77.398 tonnellate di olio di oliva, 54.655 di extravergine, in Toscana 44mila (quasi 36mila di Evo).

IL GRIDO D’ALLARME – “Le cisterne si stanno riempiendo con l’olio di questa campagna ed è un problema molto serio piazzare sul mercato il prodotto alla luce della crisi conclamata del canale Horeca – spiega il presidente di Italia Olivicola, Fabrizio Pini -. Sarebbero fondamentali interventi del governo per aiutare i produttori che non riescono più ad avere uno sbocco commerciale e a vendere il miglior olio ai propri clienti per colpa di questa maledetta pandemia”. Un passo in avanti, “che ci consentirebbe di svuotare le giacenze dell’olio della scorsa campagna in tutta Italia” potrebbe essere rappresentato dalla pubblicazione, “già promessa dalla ministra Bellanova” del bando Agea per l’acquisto di 20 milioni di euro di olio extravergine d’oliva 100% italiano da destinare agli indigenti. “Rappresenterebbe una bella boccata d’ossigeno per il settore” ha ribadito Fabrizio Pini, sottolineando che restano da valutare “anche le ripercussioni che avranno le misure restrittive appena adottate sulla campagna in corso” e chiedendo al Mipaaf di “emanare il bando 2020 restringendo al solo prodotto 100% italiano, a differenza di quanto avvenuto con il bando precedente, aperto a quello di origine comunitaria”.

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