Si è svolto questa mattina lo sciopero di quattro ore dei lavoratori metalmeccanici a sostegno del rinnovo del contratto scaduto a fine 2019, dopo che a inizio ottobre si è interrotta la trattativa con Federmeccanica che non vuole concedere aumenti salariali. Per l’accordo che riguarda circa un milione e mezzo di lavoratori Fiom, Fim e Uilm hanno organizzato, dalle 10, un presidio a piazza dell’Esquilino a Roma e in altre città, da Torino a Napoli, nel rispetto delle norme anti Covid 19. L’astensione dal lavoro non ha coinvolto gli addetti ai trasporti, alla sanità e ai servizi essenziali. Lo sciopero “è per il salario, la sicurezza e l’occupazione”, ha detto la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. “Non è accettabile che i lavoratori metalmeccanici siano considerati indispensabili e poi gli si dica :”zitto e lavora, non è il momento di rivendicare i tuoi diritti”. Era proprio il momento di fare lo sciopero”. “Oggi siamo tutti metalmeccanici e sosteniamo la loro mobilitazione perché il rinnovo del contratto è un diritto incancellabile”, ha scritto su Twitter il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri a sostegno della vertenza dei lavoratori metalmeccanici per il rinnovo del contratto e dello sciopero di quattro ore proclamato per oggi.

Lo sciopero di quattro ore proclamato per oggi a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto dei metalmeccanico scaduto a fine 2019 è “pienamente riuscito”, ha detto il numero uno della Uilm, Rocco Palombella a presidio organizzato a Roma. Di “alta adesione” parla anche la segretaria generale Cisl, Annamaria Furlan che ricorda come lo sciopero sia “un segnale importante e chiaro a Federmeccanica: bisogna recuperare il tavolo di trattativa e tornare a confrontarsi con senso di responsabilità sul tema del rinnovo contrattuale perché solo con una contrattazione moderna si può affrontare questa fase difficile di necessaria trasformazione in tutti i settori del mondo del lavoro”. Più nel dettaglio i sindacati parlano di adesioni medie dell’80% nelle fabbriche del torinese. Negli stabilimenti liguri di ArcelorMittal di Sestri Ponenti, dove lo sciopero era proclamato per 8 ore, il dato oscilla tra il 60 e il 70% a seconda dei comparti. Nelle aree del milanese si segnalano punte di adesione del 95%, solo di poco inferiori i dati che riguardano le fabbriche intorno a Firenze. “Cerchèro di agevolare in qualsiasi modo il dialogo tra le rappresentanze delle aziende e quelle dei lavoratori in modo che si possa superare questo scoglio che sta bloccando tutto”, ha affermato questa mattina la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo.

Alla mobilitazione generale si sono affiancate numerose iniziative legate a specifiche situazioni di crisi aziendale. In particolare a Napoli si è svolta la manifestazione dei lavoratori della Whirlpool. Lo stabilimento di Napoli è fermo dallo scorso 31 ottobre dopo che la multinazionale statunitense ha deciso lo stop definitivo nonostante il sostegno economico ricevuto in questi anni dallo Stato.” In questa giornata straordinaria in cui si sono svuotate le piazze, a Napoli arriva la notizia che anche lo stabilimento Whirlpool di Varese è vuoto, perché lo sciopero di oggi, la lotta della Whirlpool dimostrano ancora una volta che la classe operaia non è solo essenziale per quello che fa, ma è essenziale per l’intelligenza che sa dimostrare”, ha detto Barbara Tibaldi, segretaria nazionale della Fiom, a margine della manifestazione.

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