“Non spedite più i vostri voti, non arriverebbero in tempo”. La speaker della Camera Nancy Pelosi lancia l’appello agli elettori americani, mentre 73 milioni di loro – oltre il 50% dei cittadini che avevano votato alle presidenziali quattro anni fa – si sono già espressi via early voting, o per corrispondenza o alle urne. Un dato che potrebbe favorire i democratici, mentre il voto del giorno delle elezioni favorisce tradizionalmente i repubblicani. Pelosi, ricordando l’intenzione dichiarata di Donald Trump di sabotare il voto per posta, avverte che “anche il servizio di poste americano (Us Postal Service) sta dicendo che ormai è troppo tardi per spedire la scheda elettorale, considerando che ci vogliono cinque, sei giorni perché venga recapitata”. A oggi sono almeno 42 milioni i voti per posta spediti e non ancora arrivati.

Intanto dalla Corte Suprema arrivano due sentenze cruciali per questa tornata elettorale, che respingono le richieste dei repubblicani: in Pennsylvania si potranno continuare a conteggiare i voti per posta fino a tre giorni dopo l’Election Day, proroga estesa fino a 9 giorni per il North Carolina, a patto che in entrambi gli Stati le schede siano state spedite entro il 3 novembre. Alla decisione della Corte non ha partecipato l’ultimo dei giudici eletti, Amy Coney Barrett, che non ha avuto il tempo di esaminare la vicenda legale.

Sullo sfondo del voto, resta la pandemia. Secondo i dati del New York Times, nella giornata di ieri, 28 ottobre, i nuovi casi sono stati 81.457. Almeno 1.016 i morti. Nell’ultima settimana la media è stata di oltre 75mila nuovi casi al giorno, un vero e proprio boom rispetto alle ultime settimane. In totale i contagi dall’inizio della pandemia sfiorano ormai i 9 milioni, mentre le vittime sono oltre 227 mila.

Ma la campagna elettorale prosegue: oggi sia Trump che Biden sono in Florida, vinta dal presidente quattro anni fa solo con l’1,3% di scarto e che oggi è uno degli Stati in bilico più importanti. Secondo un sondaggio Nbc News/Marist l’ex vice di Obama è in vantaggio di 4 punti e sembra aver guadagnato terreno dal mese scorso, quando nello stesso sondaggio era testa a testa con il presidente (48% contro 48%). Nel Sushine State l’ex vicepresidente supera Trump anche tra i latinos, anche se con un margine inferiore a quello che aveva Hillary Clinton nel 2016, secondo un sondaggio di Telemundo: 48% a 43%. E oltre al calo nei sondaggi che danno Biden in vantaggio, il partito repubblicano deve fare fronte anche a un attacco hacker in Wisconsin: i pirati informatici hanno rubato 2,3 milioni di dollari dal conto utilizzato per finanziare la campagna per la rielezioni del presidente in uno degli stati chiave per il voto del 3 novembre. Gli hacker sarebbero riusciti a manipolare le ricevute dei pagamenti a quattro fornitori di servizi per la campagna di Trump, così che i soldi versati sono finiti direttamente nelle tasche dei pirati. Un episodio sul quale l’Fbi ha aperto un’indagine.

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