Dal prossimo anno per vedere tutta la Champions League servirà anche l’abbonamento ad Amazon. Jeff Bezos sbarca nel mondo dei diritti televisivi legati al pallone e per la prima volta trasmetterà in Italia un evento calcistico in diretta. Una svolta: se il gigante del web dovesse decidere di puntare forte anche sulla Serie A, potrebbe cambiare per sempre il modo in cui guarderemo le partite. Intanto un primo assaggio si avrà dalla stagione di Champions 2021/22: le 16 migliori gare del mercoledì – e la Supercoppa europea – saranno visibili su Prime Video. Amazon si è infatti aggiudicata il pacchetto (A2), mentre il resto dei match messi all’asta per il triennio 2021-2024 se li sono aggiudicati Sky e Mediaset. Ancora non sono noti gli accordi, ma è probabile che in chiaro si vedranno le migliori 16 partite del martedì, oltre alla finale, mentre la pay-tv trasmetterà le restanti 104 gare.

La grande favorita per aggiudicarsi uno dei pacchetti doveva essere Dazn, che già trasmette 3 partite di Serie A. Invece alla fine l’ha spuntata Amazon che per dimostra concretamente di voler allargare la sua offerta in streaming anche agli eventi calcistici in diretta. Un segnale che può essere preludio di una rivoluzione: ci sono da assegnare anche i diritti televisivi della Serie A per il prossimo triennio. I club, in difficoltà anche per colpa del Covid, sperano in un’offerta importante.

Per i consumatori, invece, si prospettano altri disagi. Dal 2018 già è necessario un doppio abbonamento (Sky+Dazn) per poter vedere tutte le partite di Serie A. Ora anche per vedere tutta la Champions League servirà l’abbonamento a Prime Video. Attualmente il servizio costa 36 euro all’anno o 4,99 al mese: bisogna vedere come e se cambiare l’offerta per chi vuole godersi le partite di calcio in diretta.

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