Il mondo scolastico è sceso in piazza fuori dalla sede della regione Campania dopo la decisione del presidente Vincenzo De Luca di chiudere le scuole fino al 30 di ottobre. Mamme, autisti di scuolabus e personale scolastico si sono ritrovati per protestare contro la sospensione delle attività didattiche in ogni scuola di ordine e grado, fatta eccezione per il primo anno di Università, decisa dopo la nuova ondata di contagi da Covid-19. “Il problema sono i trasporti – dicono i manifestanti – non le scuole, che invece sono molto sicure per via dei protocolli che abbiamo seguito alla lettera, e adesso vanificano così il lavoro che è stato fatto da presidi e insegnanti”. Gli scuolabus hanno sfilato per le vie della città bloccando il traffico tra gli applausi dei manifestanti. “La scuola è una priorità, non un problema” recita uno degli slogan esposto durante la protesta. Sulla piattaforma Change.org sono già oltre 7mila le persone che hanno firmato una petizione diretta al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per chiedere “l’immediata ripresa in presenza delle lezioni scolastiche in Campania”. I firmatari vogliono la riattivazione della didattica in presenza nel rispetto dei protocolli sanitari nazionali. “Anche perché la DAD non sta funzionando – spiega una liceale scesa in piazza – ci sono nuclei famigliari che non possono permettersi i computer per i figli e spesso molti studenti a casa non trovano nemmeno le condizioni per seguire le lezioni a distanza”.

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